Tariffa intera
€ 25
Ridotto Box Cultura
€ 18
gli anni 70 fra arte e femminismo nella storia di Pietro Consagra e Carla Lonzi
Riduzione teatrale a cura di Paola Pitagora
Con Paola Pitagora e Fernando Maraghini
scene Johanna Tedde
musiche Mirio Cosottini
regia a Massimo Luconi
produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
un progetto in collaborazione con il festival di Radicondoli
durata 60’ circa
Un dialogo intenso e avvolgente fra un famoso artista come Pietro Consagra e Carla Lonzi, la più importante teorica del femminismo italiano fra gli 70 e 80.
Una massacrante autocoscienza che scava senza pudori e senza reticenze nell’intimità della relazione di due personaggi importanti mettendo a nudo il ruolo della donna e le debolezze dell’uomo.
Nel 1980, per quattro giorni, un uomo e una donna si siedono davanti a un registratore per parlare della relazione che li ha uniti per molti anni e che ha attraversato dei cambiamenti ineluttabili, e discutono accanitamente dell’incomprensione di fondo, insanabile che mina la loro relazione e il rapporto uomo donna.
È un colloquio intimo, impegnativo e a tratti struggente, che non nasce per diventare pubblico, ma si rivela da pubblicare alla luce della forza della conversazione. Sono Carla Lonzi e Pietro Consagra, due figure che hanno dedicato tutto il loro talento e la loro originalità all’arte e al femminismo, qui a confronto innanzitutto come uomo e come donna intenti a spezzare “l’omertà del rapporto a due”.
Vai pure è uno straordinario match, serrato e avvincente che scavando nell’esperienza di una relazione, mette in luce tematiche ancora terribilmente attuali nell’insanabile magma di incomprensioni che avvolge la coppia e di un dibattito che a quasi 50 anni di distanza è ancora attualissimo.
