Tariffa intera
€ 25
Ridotto Box Cultura
€ 18
scenografia, maschere, manichini, costumi Danio Manfredini
con Patrizia Aroldi, Vincenzo Del Prete, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro
assistente alla regia Patrizia Aroldi
luci Maurizio Viani
realizzazione colonna sonora Marco Olivieri
direttore di scena Alex Carnevali
elettricista Luisa Giusti
fonico da definire
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Spettacolo vincitore Premio Ubu 2004 per la Miglior regia
Durata 1 ora e 20 minuti
A oltre vent’anni dalla vittoria del Premio Ubu per la miglior regia, è ancora in scena Cinema Cielo, lo spettacolo cult dell’autore, attore e regista Danio Manfredini, che combina la storia dell’omonima sala a luci rosse di Milano, ora chiusa, con il romanzo di Genet Notre Dame des Fleurs. Rievocando i frequentatori di quel cinema, l’artista propone un ritratto poetico e carnevalesco di un’umanità per la quale il sesso è bisogno, evasione, merce, voglia di compagnia e fantasma d’amore.
C’era una volta a Milano il Cinema Cielo, una sala cinematografica a luci rosse ora chiusa.
Lo spettacolo è ispirato a questo luogo e mette una lente di ingrandimento su un’umanità per la quale il sesso è bisogno, evasione, merce, voglia di compagnia e fantasma d’amore.
Lo sguardo dello spettatore è rivolto alla sala cinematografica e spia le presenze che abitano il luogo.
Il sonoro del film è liberamente ispirato a un romanzo di Jean Genet e racconta di Louis, che tutti chiamano Divine, dei suoi amanti e di Nostra Signora dei Fiori, seducente assassino.
Trasferendo la storia del romanzo in una partitura sonora per quadri e intrecciandola con la vita di un cinema a luci rosse, prende forma un’opera che risuona della poetica genettiana e la aggancia fortemente a una realtà di vita concreta.
L’universo carcerario, diventa il buio mondo del cinema, metafora della stessa esclusione, le voci del film si fanno evocazione dello spessore poetico dei personaggi.
Lo spettacolo vive dell’incontro di due mondi che si appartengono, indissolubilmente legati: le ombre che abitano il Cinema Cielo, fanno riemergere le ombre e il mondo di Genet.
