BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Cavalieri di Cultura - ECPv6.17.3//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Cavalieri di Cultura
X-ORIGINAL-URL:https://cavalieridicultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Cavalieri di Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261108T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261108T171500
DTSTAMP:20260708T142142Z
CREATED:20260708T142142Z
LAST-MODIFIED:20260708T142142Z
UID:10001894-1794153600-1794158100@cavalieridicultura.it
SUMMARY:ACCABADORA dal romanzo di Michela Murgia con Anna Della Rosa
DESCRIPTION:dal romanzo di Michela Murgia\nedito da Giulio Einaudi Editore\ndrammaturgia Carlotta Corradi\ncon Anna Della Rosa\nregia Veronica Cruciani\nProduzione Savà Produzioni Creative \n\n«Acabar» in spagnolo significa finire. In Sardegna\, l’accabadora è colei che “finisce”: l’ultima madre\, chiamata ad accompagnare chi non può o non vuole più vivere. Un’assassina o una figura sospesa tra pietà\, cura e destino? Dal romanzo Premio Campiello di Michela Murgia\, uno spettacolo lacerante sull’eutanasia con la pluripremiata Anna Della Rosa.\n\n\n\nAccabadora\, dal capolavoro Premio Campiello 2010 di Michela Murgia\, racconta uno dei temi più radicali e controversi del nostro tempo: accompagnare qualcuno alla fine della vita.  Con la sua scrittura limpida e tagliente\, Murgia trasforma una storia ambientata nella Sardegna degli anni Cinquanta in una riflessione potente sulla cura\, sulla responsabilità e sul confine tra pietà e scelta. \nLa regia di Veronica Cruciani traduce questa materia incandescente in un teatro essenziale e vibrante\, affidandola alla presenza magnetica di Anna Della Rosa\, tra le più straordinarie interpreti del teatro italiano contemporaneo. Attraverso la memoria della protagonista riaffiora un mondo arcaico in cui la comunità conosce e custodisce un gesto estremo: l’Accabadora è la donna che aiuta chi soffre a compiere l’ultimo passo. \nA partire da una delle opere più celebri di Michela Murgia — autrice e intellettuale tra le più influenti degli ultimi anni — lo spettacolo apre una riflessione potente sul tema dell’eutanasia e una domanda antica e insieme urgentemente attuale: che cosa significa prendersi cura di qualcuno\, fino alla fine.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/accabadora-dal-romanzo-di-michela-murgia-con-anna-della-rosa/2026-11-08/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/ACABADORA-Spettacolo-Milano-dicembre-26-n1.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261110T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261110T213000
DTSTAMP:20260708T142149Z
CREATED:20260708T142149Z
LAST-MODIFIED:20260708T142149Z
UID:10001895-1794342600-1794346200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde
DESCRIPTION:Liberamente tratto da R.L. Stevenson\nDrammaturgia Federico Bellini\nRegia Fabio Condemi\nCon Christian La Rosa\nDrammaturgia delle immagini e spazio scenico Fabio Cherstich\nScenografo collaboratore Andrea Colombo\nLuci Veronica Varesi Monti\nAudio e Video Francesco Sileo\nAssistente alla regia Andrea Lucchetta\nProduzione Compagnia Umberto Orsini\, La Fabbrica dell’Attore\, Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, LAC Lugano Arte Cultura \n\n\n\n\n\n\nUn incubo che prende forma e non smette di respirare: il doppio\, il corpo\, il male che si nasconde in piena luce. Da Stevenson a oggi\, la regia di Fabio Condemi e la drammaturgia di Federico Bellini trasformano Jekyll e Hyde in un dispositivo tagliente sull’identità e le sue fratture.\n\n\n\nRobert Louis Stevenson si sveglia in piena notte e scrive di getto la storia di un uomo che tenta di separare il bene dal male finendo per liberare il mostro che porta dentro di sé. Da allora\, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde continua a perseguitarci. \nCon la drammaturgia di Federico Bellini\, Fabio Condemi trasforma il capolavoro di Stevenson in un viaggio ipnotico dentro le ossessioni del presente: il corpo come materia instabile\, il desiderio di oltrepassare i propri limiti\, la seduzione della scienza\, la violenza nascosta sotto la superficie della normalità. Dopo aver attraversato l’elogio del crimine in De Sade\, gli incubi postindustriali di Thomas Ligotti e i deserti fisici e metafisici di Roberto Bolaño\, Condemi torna a confrontarsi con il tema che attraversa tutta la sua ricerca: il male e la sua irriducibile capacità di attrazione. \nCome il notaio Utterson\, il pubblico è chiamato a seguire le tracce di Hyde in un’indagine senza soluzione. Una presenza che sfugge continuamente allo sguardo e che sembra nascondersi ovunque: nelle città\, nei rapporti umani\, nelle istituzioni\, nelle pieghe più oscure dell’identità. Un inquietante gioco di hide and seek in cui il mostro non è mai davvero altrove. \nIn scena il pluripremiato Christian La Rosa attraversa le ambiguità e le vertigini del racconto di Stevenson\, dando corpo a una delle figure più perturbanti della letteratura moderna. Un classico che smette di essere un classico e torna a essere ciò che è sempre stato: una domanda aperta sul male che abita ciascuno di noi.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lo-strano-caso-del-dottor-jekyll-e-del-signor-hyde-2/2026-11-10/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LO-STRANO-CASO-DEL-DR.-JACKILL-E-DEL-SIGNOR-HIDE-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261111T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261111T213000
DTSTAMP:20260708T142149Z
CREATED:20260708T142149Z
LAST-MODIFIED:20260708T142149Z
UID:10001896-1794429000-1794432600@cavalieridicultura.it
SUMMARY:Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde
DESCRIPTION:Liberamente tratto da R.L. Stevenson\nDrammaturgia Federico Bellini\nRegia Fabio Condemi\nCon Christian La Rosa\nDrammaturgia delle immagini e spazio scenico Fabio Cherstich\nScenografo collaboratore Andrea Colombo\nLuci Veronica Varesi Monti\nAudio e Video Francesco Sileo\nAssistente alla regia Andrea Lucchetta\nProduzione Compagnia Umberto Orsini\, La Fabbrica dell’Attore\, Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, LAC Lugano Arte Cultura \n\n\n\n\n\n\nUn incubo che prende forma e non smette di respirare: il doppio\, il corpo\, il male che si nasconde in piena luce. Da Stevenson a oggi\, la regia di Fabio Condemi e la drammaturgia di Federico Bellini trasformano Jekyll e Hyde in un dispositivo tagliente sull’identità e le sue fratture.\n\n\n\nRobert Louis Stevenson si sveglia in piena notte e scrive di getto la storia di un uomo che tenta di separare il bene dal male finendo per liberare il mostro che porta dentro di sé. Da allora\, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde continua a perseguitarci. \nCon la drammaturgia di Federico Bellini\, Fabio Condemi trasforma il capolavoro di Stevenson in un viaggio ipnotico dentro le ossessioni del presente: il corpo come materia instabile\, il desiderio di oltrepassare i propri limiti\, la seduzione della scienza\, la violenza nascosta sotto la superficie della normalità. Dopo aver attraversato l’elogio del crimine in De Sade\, gli incubi postindustriali di Thomas Ligotti e i deserti fisici e metafisici di Roberto Bolaño\, Condemi torna a confrontarsi con il tema che attraversa tutta la sua ricerca: il male e la sua irriducibile capacità di attrazione. \nCome il notaio Utterson\, il pubblico è chiamato a seguire le tracce di Hyde in un’indagine senza soluzione. Una presenza che sfugge continuamente allo sguardo e che sembra nascondersi ovunque: nelle città\, nei rapporti umani\, nelle istituzioni\, nelle pieghe più oscure dell’identità. Un inquietante gioco di hide and seek in cui il mostro non è mai davvero altrove. \nIn scena il pluripremiato Christian La Rosa attraversa le ambiguità e le vertigini del racconto di Stevenson\, dando corpo a una delle figure più perturbanti della letteratura moderna. Un classico che smette di essere un classico e torna a essere ciò che è sempre stato: una domanda aperta sul male che abita ciascuno di noi.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lo-strano-caso-del-dottor-jekyll-e-del-signor-hyde-2/2026-11-11/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LO-STRANO-CASO-DEL-DR.-JACKILL-E-DEL-SIGNOR-HIDE-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261112T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261112T213000
DTSTAMP:20260708T142149Z
CREATED:20260708T142149Z
LAST-MODIFIED:20260708T142149Z
UID:10001897-1794515400-1794519000@cavalieridicultura.it
SUMMARY:Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde
DESCRIPTION:Liberamente tratto da R.L. Stevenson\nDrammaturgia Federico Bellini\nRegia Fabio Condemi\nCon Christian La Rosa\nDrammaturgia delle immagini e spazio scenico Fabio Cherstich\nScenografo collaboratore Andrea Colombo\nLuci Veronica Varesi Monti\nAudio e Video Francesco Sileo\nAssistente alla regia Andrea Lucchetta\nProduzione Compagnia Umberto Orsini\, La Fabbrica dell’Attore\, Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, LAC Lugano Arte Cultura \n\n\n\n\n\n\nUn incubo che prende forma e non smette di respirare: il doppio\, il corpo\, il male che si nasconde in piena luce. Da Stevenson a oggi\, la regia di Fabio Condemi e la drammaturgia di Federico Bellini trasformano Jekyll e Hyde in un dispositivo tagliente sull’identità e le sue fratture.\n\n\n\nRobert Louis Stevenson si sveglia in piena notte e scrive di getto la storia di un uomo che tenta di separare il bene dal male finendo per liberare il mostro che porta dentro di sé. Da allora\, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde continua a perseguitarci. \nCon la drammaturgia di Federico Bellini\, Fabio Condemi trasforma il capolavoro di Stevenson in un viaggio ipnotico dentro le ossessioni del presente: il corpo come materia instabile\, il desiderio di oltrepassare i propri limiti\, la seduzione della scienza\, la violenza nascosta sotto la superficie della normalità. Dopo aver attraversato l’elogio del crimine in De Sade\, gli incubi postindustriali di Thomas Ligotti e i deserti fisici e metafisici di Roberto Bolaño\, Condemi torna a confrontarsi con il tema che attraversa tutta la sua ricerca: il male e la sua irriducibile capacità di attrazione. \nCome il notaio Utterson\, il pubblico è chiamato a seguire le tracce di Hyde in un’indagine senza soluzione. Una presenza che sfugge continuamente allo sguardo e che sembra nascondersi ovunque: nelle città\, nei rapporti umani\, nelle istituzioni\, nelle pieghe più oscure dell’identità. Un inquietante gioco di hide and seek in cui il mostro non è mai davvero altrove. \nIn scena il pluripremiato Christian La Rosa attraversa le ambiguità e le vertigini del racconto di Stevenson\, dando corpo a una delle figure più perturbanti della letteratura moderna. Un classico che smette di essere un classico e torna a essere ciò che è sempre stato: una domanda aperta sul male che abita ciascuno di noi.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lo-strano-caso-del-dottor-jekyll-e-del-signor-hyde-2/2026-11-12/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LO-STRANO-CASO-DEL-DR.-JACKILL-E-DEL-SIGNOR-HIDE-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261113T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261113T213000
DTSTAMP:20260708T142149Z
CREATED:20260708T142149Z
LAST-MODIFIED:20260708T142149Z
UID:10001898-1794601800-1794605400@cavalieridicultura.it
SUMMARY:Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde
DESCRIPTION:Liberamente tratto da R.L. Stevenson\nDrammaturgia Federico Bellini\nRegia Fabio Condemi\nCon Christian La Rosa\nDrammaturgia delle immagini e spazio scenico Fabio Cherstich\nScenografo collaboratore Andrea Colombo\nLuci Veronica Varesi Monti\nAudio e Video Francesco Sileo\nAssistente alla regia Andrea Lucchetta\nProduzione Compagnia Umberto Orsini\, La Fabbrica dell’Attore\, Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, LAC Lugano Arte Cultura \n\n\n\n\n\n\nUn incubo che prende forma e non smette di respirare: il doppio\, il corpo\, il male che si nasconde in piena luce. Da Stevenson a oggi\, la regia di Fabio Condemi e la drammaturgia di Federico Bellini trasformano Jekyll e Hyde in un dispositivo tagliente sull’identità e le sue fratture.\n\n\n\nRobert Louis Stevenson si sveglia in piena notte e scrive di getto la storia di un uomo che tenta di separare il bene dal male finendo per liberare il mostro che porta dentro di sé. Da allora\, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde continua a perseguitarci. \nCon la drammaturgia di Federico Bellini\, Fabio Condemi trasforma il capolavoro di Stevenson in un viaggio ipnotico dentro le ossessioni del presente: il corpo come materia instabile\, il desiderio di oltrepassare i propri limiti\, la seduzione della scienza\, la violenza nascosta sotto la superficie della normalità. Dopo aver attraversato l’elogio del crimine in De Sade\, gli incubi postindustriali di Thomas Ligotti e i deserti fisici e metafisici di Roberto Bolaño\, Condemi torna a confrontarsi con il tema che attraversa tutta la sua ricerca: il male e la sua irriducibile capacità di attrazione. \nCome il notaio Utterson\, il pubblico è chiamato a seguire le tracce di Hyde in un’indagine senza soluzione. Una presenza che sfugge continuamente allo sguardo e che sembra nascondersi ovunque: nelle città\, nei rapporti umani\, nelle istituzioni\, nelle pieghe più oscure dell’identità. Un inquietante gioco di hide and seek in cui il mostro non è mai davvero altrove. \nIn scena il pluripremiato Christian La Rosa attraversa le ambiguità e le vertigini del racconto di Stevenson\, dando corpo a una delle figure più perturbanti della letteratura moderna. Un classico che smette di essere un classico e torna a essere ciò che è sempre stato: una domanda aperta sul male che abita ciascuno di noi.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lo-strano-caso-del-dottor-jekyll-e-del-signor-hyde-2/2026-11-13/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LO-STRANO-CASO-DEL-DR.-JACKILL-E-DEL-SIGNOR-HIDE-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261114T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261114T203000
DTSTAMP:20260708T142149Z
CREATED:20260708T142149Z
LAST-MODIFIED:20260708T142149Z
UID:10001899-1794684600-1794688200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde
DESCRIPTION:Liberamente tratto da R.L. Stevenson\nDrammaturgia Federico Bellini\nRegia Fabio Condemi\nCon Christian La Rosa\nDrammaturgia delle immagini e spazio scenico Fabio Cherstich\nScenografo collaboratore Andrea Colombo\nLuci Veronica Varesi Monti\nAudio e Video Francesco Sileo\nAssistente alla regia Andrea Lucchetta\nProduzione Compagnia Umberto Orsini\, La Fabbrica dell’Attore\, Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, LAC Lugano Arte Cultura \n\n\n\n\n\n\nUn incubo che prende forma e non smette di respirare: il doppio\, il corpo\, il male che si nasconde in piena luce. Da Stevenson a oggi\, la regia di Fabio Condemi e la drammaturgia di Federico Bellini trasformano Jekyll e Hyde in un dispositivo tagliente sull’identità e le sue fratture.\n\n\n\nRobert Louis Stevenson si sveglia in piena notte e scrive di getto la storia di un uomo che tenta di separare il bene dal male finendo per liberare il mostro che porta dentro di sé. Da allora\, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde continua a perseguitarci. \nCon la drammaturgia di Federico Bellini\, Fabio Condemi trasforma il capolavoro di Stevenson in un viaggio ipnotico dentro le ossessioni del presente: il corpo come materia instabile\, il desiderio di oltrepassare i propri limiti\, la seduzione della scienza\, la violenza nascosta sotto la superficie della normalità. Dopo aver attraversato l’elogio del crimine in De Sade\, gli incubi postindustriali di Thomas Ligotti e i deserti fisici e metafisici di Roberto Bolaño\, Condemi torna a confrontarsi con il tema che attraversa tutta la sua ricerca: il male e la sua irriducibile capacità di attrazione. \nCome il notaio Utterson\, il pubblico è chiamato a seguire le tracce di Hyde in un’indagine senza soluzione. Una presenza che sfugge continuamente allo sguardo e che sembra nascondersi ovunque: nelle città\, nei rapporti umani\, nelle istituzioni\, nelle pieghe più oscure dell’identità. Un inquietante gioco di hide and seek in cui il mostro non è mai davvero altrove. \nIn scena il pluripremiato Christian La Rosa attraversa le ambiguità e le vertigini del racconto di Stevenson\, dando corpo a una delle figure più perturbanti della letteratura moderna. Un classico che smette di essere un classico e torna a essere ciò che è sempre stato: una domanda aperta sul male che abita ciascuno di noi.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lo-strano-caso-del-dottor-jekyll-e-del-signor-hyde-2/2026-11-14/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LO-STRANO-CASO-DEL-DR.-JACKILL-E-DEL-SIGNOR-HIDE-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261115T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261115T170000
DTSTAMP:20260708T142149Z
CREATED:20260708T142149Z
LAST-MODIFIED:20260708T142149Z
UID:10001900-1794758400-1794762000@cavalieridicultura.it
SUMMARY:Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde
DESCRIPTION:Liberamente tratto da R.L. Stevenson\nDrammaturgia Federico Bellini\nRegia Fabio Condemi\nCon Christian La Rosa\nDrammaturgia delle immagini e spazio scenico Fabio Cherstich\nScenografo collaboratore Andrea Colombo\nLuci Veronica Varesi Monti\nAudio e Video Francesco Sileo\nAssistente alla regia Andrea Lucchetta\nProduzione Compagnia Umberto Orsini\, La Fabbrica dell’Attore\, Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, LAC Lugano Arte Cultura \n\n\n\n\n\n\nUn incubo che prende forma e non smette di respirare: il doppio\, il corpo\, il male che si nasconde in piena luce. Da Stevenson a oggi\, la regia di Fabio Condemi e la drammaturgia di Federico Bellini trasformano Jekyll e Hyde in un dispositivo tagliente sull’identità e le sue fratture.\n\n\n\nRobert Louis Stevenson si sveglia in piena notte e scrive di getto la storia di un uomo che tenta di separare il bene dal male finendo per liberare il mostro che porta dentro di sé. Da allora\, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde continua a perseguitarci. \nCon la drammaturgia di Federico Bellini\, Fabio Condemi trasforma il capolavoro di Stevenson in un viaggio ipnotico dentro le ossessioni del presente: il corpo come materia instabile\, il desiderio di oltrepassare i propri limiti\, la seduzione della scienza\, la violenza nascosta sotto la superficie della normalità. Dopo aver attraversato l’elogio del crimine in De Sade\, gli incubi postindustriali di Thomas Ligotti e i deserti fisici e metafisici di Roberto Bolaño\, Condemi torna a confrontarsi con il tema che attraversa tutta la sua ricerca: il male e la sua irriducibile capacità di attrazione. \nCome il notaio Utterson\, il pubblico è chiamato a seguire le tracce di Hyde in un’indagine senza soluzione. Una presenza che sfugge continuamente allo sguardo e che sembra nascondersi ovunque: nelle città\, nei rapporti umani\, nelle istituzioni\, nelle pieghe più oscure dell’identità. Un inquietante gioco di hide and seek in cui il mostro non è mai davvero altrove. \nIn scena il pluripremiato Christian La Rosa attraversa le ambiguità e le vertigini del racconto di Stevenson\, dando corpo a una delle figure più perturbanti della letteratura moderna. Un classico che smette di essere un classico e torna a essere ciò che è sempre stato: una domanda aperta sul male che abita ciascuno di noi.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lo-strano-caso-del-dottor-jekyll-e-del-signor-hyde-2/2026-11-15/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LO-STRANO-CASO-DEL-DR.-JACKILL-E-DEL-SIGNOR-HIDE-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261117T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261117T213000
DTSTAMP:20260708T143249Z
CREATED:20260708T143249Z
LAST-MODIFIED:20260708T143249Z
UID:10001901-1794947400-1794951000@cavalieridicultura.it
SUMMARY:NELL'OCCHIO DEL LABIRINTO. Apologia di Enzo Tortora
DESCRIPTION:scritto e diretto da Chicco Dossi\ncon Simone Tudda\nprimo spettatore Renato Sarti\nproduzione Teatro della Cooperativa\nsi ringrazia l’Associazione Enzo Tortora \n\nUn uomo grida la propria innocenza\, ma la macchina giudiziaria e mediatica ha già deciso. Il caso Enzo Tortora diventa un incubo pubblico: accuse senza prove\, verità soffocate dal rumore. Un monologo che scava nella ferita della giustizia e nella violenza dello sguardo collettivo.\n\n\n\nDurante un soggiorno di lavoro a Roma\, il giornalista Enzo Tortora viene prelevato nel cuore della notte dai carabinieri e accusato di associazione camorristica e traffico di droga: accuse infondate\, mai verificate\, nate dalle dichiarazioni di pentiti. Seguono anni di carcere e processi in cui diventa simbolo della “giustizia giusta”\, per chi non ha voce.\nUn uomo innocente trasformato in colpevole esemplare da un meccanismo giudiziario e mediatico che non cerca prove\, ma nemici. Un volto televisivo noto a tutti diventa il “nome grosso” da colpire\, travolto da accuse fragili\, indizi inconsistenti e una narrazione colpevolista costruita prima ancora dei processi.\nAttorno al caso si alimenta una macchina del fango che confonde cronaca e insinuazione\, in cui la presunzione di innocenza si dissolve sotto il peso dello scoop e del sensazionalismo. Magistratura e stampa\, invece di frenarsi a vicenda\, finiscono per rincorrersi in una spirale di spettacolarizzazione della giustizia\, dove la verità perde spazio e il sospetto diventa certezza pubblica.\nEppure la vicenda di Enzo Tortora è anche quella di una scelta radicale: non fuggire. Pur potendo sottrarsi\, sceglie di restare\, di affrontare il processo\, di rinunciare persino all’immunità parlamentare\, trasformando la propria vicenda personale in una battaglia pubblica per una giustizia che non condanni prima di giudicare. \nUn monologo/inchiesta dentro l’abisso: un intreccio di cronaca e immaginazione dove si alternano sguardo storico\, voce giornalistica e immersione soggettiva\, fino a entrare nella notte dell’arresto e nella claustrofobia della detenzione. Un viaggio dentro un sistema in cui giustizia\, media e opinione pubblica non si limitano a osservare i fatti\, ma li deformano fino a renderli irreversibili.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/nellocchio-del-labirinto-apologia-di-enzo-tortora/2026-11-17/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/NELLOCCHIO-DEL-LABIRINTO-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261118T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261118T213000
DTSTAMP:20260708T143249Z
CREATED:20260708T143249Z
LAST-MODIFIED:20260708T143249Z
UID:10001902-1795033800-1795037400@cavalieridicultura.it
SUMMARY:NELL'OCCHIO DEL LABIRINTO. Apologia di Enzo Tortora
DESCRIPTION:scritto e diretto da Chicco Dossi\ncon Simone Tudda\nprimo spettatore Renato Sarti\nproduzione Teatro della Cooperativa\nsi ringrazia l’Associazione Enzo Tortora \n\nUn uomo grida la propria innocenza\, ma la macchina giudiziaria e mediatica ha già deciso. Il caso Enzo Tortora diventa un incubo pubblico: accuse senza prove\, verità soffocate dal rumore. Un monologo che scava nella ferita della giustizia e nella violenza dello sguardo collettivo.\n\n\n\nDurante un soggiorno di lavoro a Roma\, il giornalista Enzo Tortora viene prelevato nel cuore della notte dai carabinieri e accusato di associazione camorristica e traffico di droga: accuse infondate\, mai verificate\, nate dalle dichiarazioni di pentiti. Seguono anni di carcere e processi in cui diventa simbolo della “giustizia giusta”\, per chi non ha voce.\nUn uomo innocente trasformato in colpevole esemplare da un meccanismo giudiziario e mediatico che non cerca prove\, ma nemici. Un volto televisivo noto a tutti diventa il “nome grosso” da colpire\, travolto da accuse fragili\, indizi inconsistenti e una narrazione colpevolista costruita prima ancora dei processi.\nAttorno al caso si alimenta una macchina del fango che confonde cronaca e insinuazione\, in cui la presunzione di innocenza si dissolve sotto il peso dello scoop e del sensazionalismo. Magistratura e stampa\, invece di frenarsi a vicenda\, finiscono per rincorrersi in una spirale di spettacolarizzazione della giustizia\, dove la verità perde spazio e il sospetto diventa certezza pubblica.\nEppure la vicenda di Enzo Tortora è anche quella di una scelta radicale: non fuggire. Pur potendo sottrarsi\, sceglie di restare\, di affrontare il processo\, di rinunciare persino all’immunità parlamentare\, trasformando la propria vicenda personale in una battaglia pubblica per una giustizia che non condanni prima di giudicare. \nUn monologo/inchiesta dentro l’abisso: un intreccio di cronaca e immaginazione dove si alternano sguardo storico\, voce giornalistica e immersione soggettiva\, fino a entrare nella notte dell’arresto e nella claustrofobia della detenzione. Un viaggio dentro un sistema in cui giustizia\, media e opinione pubblica non si limitano a osservare i fatti\, ma li deformano fino a renderli irreversibili.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/nellocchio-del-labirinto-apologia-di-enzo-tortora/2026-11-18/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/NELLOCCHIO-DEL-LABIRINTO-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261120T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261120T213000
DTSTAMP:20260708T143245Z
CREATED:20260708T143245Z
LAST-MODIFIED:20260708T143245Z
UID:10001903-1795204800-1795210200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:LIFE IS A FLOWER
DESCRIPTION:Produzione Mulino ad Arte\nDa un’idea di Daniele Ronco\nDrammaturgia Francesco Bianchi e Daniele Ronco\nCon Graziano Piazza e Daniele Ronco\nRegia Raffaele Latagliata \n\nIn un mondo schiacciato dalla crisi climatica\, viaggiare troppo è un crimine. Gio viene condannato a prendersi cura di un anziano per un anno. “Life is a Flower” è fantascienza amara: quando il futuro e il passato si urtano\, la convivenza è l’unica lezione possibile.\n\n\n\nPiogge acide\, aria tossica\, natura fuori controllo. In un futuro fantascientifico la sopravvivenza ha imposto nuove regole e nuove rinunce. La libertà di movimento è diventata un privilegio\, le risorse sono contingentate e ogni scelta individuale ha conseguenze collettive. \nA condividere forzatamente lo stesso spazio sono Vez\, anziano architetto rimasto solo\, e Gio\, giovane travel influencer condannato per aver superato i limiti consentiti di mobilità. Due mondi inconciliabili. Due generazioni che parlano lingue diverse. Una convivenza imposta che si trasforma lentamente in uno scontro\, poi in una possibilità. \nTra ironia\, tensione e immaginazione distopica\, Life is a Flower racconta l’incontro tra chi custodisce il peso del passato e chi si trova a fare i conti con un futuro già compromesso. Una storia che parla di crisi climatica\, responsabilità e fragilità\, ma soprattutto della necessità di imparare a vivere insieme quando tutto sembra spingere nella direzione opposta. Una fantascienza romantica e intima che guarda al domani per interrogare le contraddizioni del presente.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/life-is-a-flower/2026-11-20/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LIFE-IS-A-FLOWER-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n1.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261121T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261121T210000
DTSTAMP:20260708T143245Z
CREATED:20260708T143245Z
LAST-MODIFIED:20260708T143245Z
UID:10001904-1795289400-1795294800@cavalieridicultura.it
SUMMARY:LIFE IS A FLOWER
DESCRIPTION:Produzione Mulino ad Arte\nDa un’idea di Daniele Ronco\nDrammaturgia Francesco Bianchi e Daniele Ronco\nCon Graziano Piazza e Daniele Ronco\nRegia Raffaele Latagliata \n\nIn un mondo schiacciato dalla crisi climatica\, viaggiare troppo è un crimine. Gio viene condannato a prendersi cura di un anziano per un anno. “Life is a Flower” è fantascienza amara: quando il futuro e il passato si urtano\, la convivenza è l’unica lezione possibile.\n\n\n\nPiogge acide\, aria tossica\, natura fuori controllo. In un futuro fantascientifico la sopravvivenza ha imposto nuove regole e nuove rinunce. La libertà di movimento è diventata un privilegio\, le risorse sono contingentate e ogni scelta individuale ha conseguenze collettive. \nA condividere forzatamente lo stesso spazio sono Vez\, anziano architetto rimasto solo\, e Gio\, giovane travel influencer condannato per aver superato i limiti consentiti di mobilità. Due mondi inconciliabili. Due generazioni che parlano lingue diverse. Una convivenza imposta che si trasforma lentamente in uno scontro\, poi in una possibilità. \nTra ironia\, tensione e immaginazione distopica\, Life is a Flower racconta l’incontro tra chi custodisce il peso del passato e chi si trova a fare i conti con un futuro già compromesso. Una storia che parla di crisi climatica\, responsabilità e fragilità\, ma soprattutto della necessità di imparare a vivere insieme quando tutto sembra spingere nella direzione opposta. Una fantascienza romantica e intima che guarda al domani per interrogare le contraddizioni del presente.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/life-is-a-flower/2026-11-21/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LIFE-IS-A-FLOWER-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n1.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261122T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261122T173000
DTSTAMP:20260708T143245Z
CREATED:20260708T143245Z
LAST-MODIFIED:20260708T143245Z
UID:10001905-1795363200-1795368600@cavalieridicultura.it
SUMMARY:LIFE IS A FLOWER
DESCRIPTION:Produzione Mulino ad Arte\nDa un’idea di Daniele Ronco\nDrammaturgia Francesco Bianchi e Daniele Ronco\nCon Graziano Piazza e Daniele Ronco\nRegia Raffaele Latagliata \n\nIn un mondo schiacciato dalla crisi climatica\, viaggiare troppo è un crimine. Gio viene condannato a prendersi cura di un anziano per un anno. “Life is a Flower” è fantascienza amara: quando il futuro e il passato si urtano\, la convivenza è l’unica lezione possibile.\n\n\n\nPiogge acide\, aria tossica\, natura fuori controllo. In un futuro fantascientifico la sopravvivenza ha imposto nuove regole e nuove rinunce. La libertà di movimento è diventata un privilegio\, le risorse sono contingentate e ogni scelta individuale ha conseguenze collettive. \nA condividere forzatamente lo stesso spazio sono Vez\, anziano architetto rimasto solo\, e Gio\, giovane travel influencer condannato per aver superato i limiti consentiti di mobilità. Due mondi inconciliabili. Due generazioni che parlano lingue diverse. Una convivenza imposta che si trasforma lentamente in uno scontro\, poi in una possibilità. \nTra ironia\, tensione e immaginazione distopica\, Life is a Flower racconta l’incontro tra chi custodisce il peso del passato e chi si trova a fare i conti con un futuro già compromesso. Una storia che parla di crisi climatica\, responsabilità e fragilità\, ma soprattutto della necessità di imparare a vivere insieme quando tutto sembra spingere nella direzione opposta. Una fantascienza romantica e intima che guarda al domani per interrogare le contraddizioni del presente.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/life-is-a-flower/2026-11-22/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LIFE-IS-A-FLOWER-Spettacolo-Milano-NOVEMBRE-26-n1.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261124T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261124T213000
DTSTAMP:20260708T143240Z
CREATED:20260708T143240Z
LAST-MODIFIED:20260708T143240Z
UID:10001906-1795552200-1795555800@cavalieridicultura.it
SUMMARY:L'AMANTE di Harold Pinter
DESCRIPTION:di Harold Pinter\ntraduzione Alessandra Serra\nregia Veronica Cruciani\ncon Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\nscene Maria Spazzi | costumi Erika Carretta\ndrammaturgia sonora John Cascone\nluci Gianni Staropoli\nmovement coach Marta Ciappina\nassistente alla regia Tommaso Capodanno\nassistente alla scenografia Nina Donatini\nProduzione e distribuzione Savà Produzioni Creative \n\nIl capolavoro di Pinter sul desiderio e la ferocia della coppia\, dove l’intimità diventa un campo di battaglia. La relazione amorosa si trasforma in un gioco pericoloso di ruoli\, menzogne e potere\, combattuto a colpi di parole.\n\n\n\nL’amante di Harold Pinter è uno dei più affilati giochi teatrali mai scritti sul desiderio e sul potere dentro la coppia. Nella regia di Veronica Cruciani\, questo breve capolavoro di precisione diventa un elegante dispositivo scenico dove identità\, ruoli e fantasie si intrecciano fino a confondersi. \nSarah e Richard sono una coppia borghese perfettamente funzionante. Ogni pomeriggio\, però\, nella loro casa entra un amante. Un gioco? Una messa in scena condivisa? O qualcosa che lentamente sfugge al controllo? In questo meccanismo sottile e inquietante\, Pinter smonta la normalità domestica e trasforma il linguaggio in un campo di battaglia fatto di allusioni\, provocazioni e silenzi. \nSul palco Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\,  coppia anche nella vita\, danno corpo a un duello raffinato e sempre più vertiginoso\, dove il confine tra gioco erotico\, manipolazione e verità diventa ogni volta più incerto. Un teatro elegante e tagliente che mette a nudo le maschere del desiderio.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lamante-di-harold-pinter/2026-11-24/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/Lamante-Tf-Teatro-Fontana-Milano.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261125T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261125T213000
DTSTAMP:20260708T143240Z
CREATED:20260708T143240Z
LAST-MODIFIED:20260708T143240Z
UID:10001907-1795638600-1795642200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:L'AMANTE di Harold Pinter
DESCRIPTION:di Harold Pinter\ntraduzione Alessandra Serra\nregia Veronica Cruciani\ncon Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\nscene Maria Spazzi | costumi Erika Carretta\ndrammaturgia sonora John Cascone\nluci Gianni Staropoli\nmovement coach Marta Ciappina\nassistente alla regia Tommaso Capodanno\nassistente alla scenografia Nina Donatini\nProduzione e distribuzione Savà Produzioni Creative \n\nIl capolavoro di Pinter sul desiderio e la ferocia della coppia\, dove l’intimità diventa un campo di battaglia. La relazione amorosa si trasforma in un gioco pericoloso di ruoli\, menzogne e potere\, combattuto a colpi di parole.\n\n\n\nL’amante di Harold Pinter è uno dei più affilati giochi teatrali mai scritti sul desiderio e sul potere dentro la coppia. Nella regia di Veronica Cruciani\, questo breve capolavoro di precisione diventa un elegante dispositivo scenico dove identità\, ruoli e fantasie si intrecciano fino a confondersi. \nSarah e Richard sono una coppia borghese perfettamente funzionante. Ogni pomeriggio\, però\, nella loro casa entra un amante. Un gioco? Una messa in scena condivisa? O qualcosa che lentamente sfugge al controllo? In questo meccanismo sottile e inquietante\, Pinter smonta la normalità domestica e trasforma il linguaggio in un campo di battaglia fatto di allusioni\, provocazioni e silenzi. \nSul palco Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\,  coppia anche nella vita\, danno corpo a un duello raffinato e sempre più vertiginoso\, dove il confine tra gioco erotico\, manipolazione e verità diventa ogni volta più incerto. Un teatro elegante e tagliente che mette a nudo le maschere del desiderio.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lamante-di-harold-pinter/2026-11-25/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/Lamante-Tf-Teatro-Fontana-Milano.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261126T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261126T213000
DTSTAMP:20260708T143240Z
CREATED:20260708T143240Z
LAST-MODIFIED:20260708T143240Z
UID:10001908-1795725000-1795728600@cavalieridicultura.it
SUMMARY:L'AMANTE di Harold Pinter
DESCRIPTION:di Harold Pinter\ntraduzione Alessandra Serra\nregia Veronica Cruciani\ncon Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\nscene Maria Spazzi | costumi Erika Carretta\ndrammaturgia sonora John Cascone\nluci Gianni Staropoli\nmovement coach Marta Ciappina\nassistente alla regia Tommaso Capodanno\nassistente alla scenografia Nina Donatini\nProduzione e distribuzione Savà Produzioni Creative \n\nIl capolavoro di Pinter sul desiderio e la ferocia della coppia\, dove l’intimità diventa un campo di battaglia. La relazione amorosa si trasforma in un gioco pericoloso di ruoli\, menzogne e potere\, combattuto a colpi di parole.\n\n\n\nL’amante di Harold Pinter è uno dei più affilati giochi teatrali mai scritti sul desiderio e sul potere dentro la coppia. Nella regia di Veronica Cruciani\, questo breve capolavoro di precisione diventa un elegante dispositivo scenico dove identità\, ruoli e fantasie si intrecciano fino a confondersi. \nSarah e Richard sono una coppia borghese perfettamente funzionante. Ogni pomeriggio\, però\, nella loro casa entra un amante. Un gioco? Una messa in scena condivisa? O qualcosa che lentamente sfugge al controllo? In questo meccanismo sottile e inquietante\, Pinter smonta la normalità domestica e trasforma il linguaggio in un campo di battaglia fatto di allusioni\, provocazioni e silenzi. \nSul palco Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\,  coppia anche nella vita\, danno corpo a un duello raffinato e sempre più vertiginoso\, dove il confine tra gioco erotico\, manipolazione e verità diventa ogni volta più incerto. Un teatro elegante e tagliente che mette a nudo le maschere del desiderio.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lamante-di-harold-pinter/2026-11-26/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/Lamante-Tf-Teatro-Fontana-Milano.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261127T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261127T213000
DTSTAMP:20260708T143240Z
CREATED:20260708T143240Z
LAST-MODIFIED:20260708T143240Z
UID:10001909-1795811400-1795815000@cavalieridicultura.it
SUMMARY:L'AMANTE di Harold Pinter
DESCRIPTION:di Harold Pinter\ntraduzione Alessandra Serra\nregia Veronica Cruciani\ncon Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\nscene Maria Spazzi | costumi Erika Carretta\ndrammaturgia sonora John Cascone\nluci Gianni Staropoli\nmovement coach Marta Ciappina\nassistente alla regia Tommaso Capodanno\nassistente alla scenografia Nina Donatini\nProduzione e distribuzione Savà Produzioni Creative \n\nIl capolavoro di Pinter sul desiderio e la ferocia della coppia\, dove l’intimità diventa un campo di battaglia. La relazione amorosa si trasforma in un gioco pericoloso di ruoli\, menzogne e potere\, combattuto a colpi di parole.\n\n\n\nL’amante di Harold Pinter è uno dei più affilati giochi teatrali mai scritti sul desiderio e sul potere dentro la coppia. Nella regia di Veronica Cruciani\, questo breve capolavoro di precisione diventa un elegante dispositivo scenico dove identità\, ruoli e fantasie si intrecciano fino a confondersi. \nSarah e Richard sono una coppia borghese perfettamente funzionante. Ogni pomeriggio\, però\, nella loro casa entra un amante. Un gioco? Una messa in scena condivisa? O qualcosa che lentamente sfugge al controllo? In questo meccanismo sottile e inquietante\, Pinter smonta la normalità domestica e trasforma il linguaggio in un campo di battaglia fatto di allusioni\, provocazioni e silenzi. \nSul palco Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\,  coppia anche nella vita\, danno corpo a un duello raffinato e sempre più vertiginoso\, dove il confine tra gioco erotico\, manipolazione e verità diventa ogni volta più incerto. Un teatro elegante e tagliente che mette a nudo le maschere del desiderio.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lamante-di-harold-pinter/2026-11-27/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/Lamante-Tf-Teatro-Fontana-Milano.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261128T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261128T203000
DTSTAMP:20260708T143240Z
CREATED:20260708T143240Z
LAST-MODIFIED:20260708T143240Z
UID:10001910-1795894200-1795897800@cavalieridicultura.it
SUMMARY:L'AMANTE di Harold Pinter
DESCRIPTION:di Harold Pinter\ntraduzione Alessandra Serra\nregia Veronica Cruciani\ncon Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\nscene Maria Spazzi | costumi Erika Carretta\ndrammaturgia sonora John Cascone\nluci Gianni Staropoli\nmovement coach Marta Ciappina\nassistente alla regia Tommaso Capodanno\nassistente alla scenografia Nina Donatini\nProduzione e distribuzione Savà Produzioni Creative \n\nIl capolavoro di Pinter sul desiderio e la ferocia della coppia\, dove l’intimità diventa un campo di battaglia. La relazione amorosa si trasforma in un gioco pericoloso di ruoli\, menzogne e potere\, combattuto a colpi di parole.\n\n\n\nL’amante di Harold Pinter è uno dei più affilati giochi teatrali mai scritti sul desiderio e sul potere dentro la coppia. Nella regia di Veronica Cruciani\, questo breve capolavoro di precisione diventa un elegante dispositivo scenico dove identità\, ruoli e fantasie si intrecciano fino a confondersi. \nSarah e Richard sono una coppia borghese perfettamente funzionante. Ogni pomeriggio\, però\, nella loro casa entra un amante. Un gioco? Una messa in scena condivisa? O qualcosa che lentamente sfugge al controllo? In questo meccanismo sottile e inquietante\, Pinter smonta la normalità domestica e trasforma il linguaggio in un campo di battaglia fatto di allusioni\, provocazioni e silenzi. \nSul palco Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\,  coppia anche nella vita\, danno corpo a un duello raffinato e sempre più vertiginoso\, dove il confine tra gioco erotico\, manipolazione e verità diventa ogni volta più incerto. Un teatro elegante e tagliente che mette a nudo le maschere del desiderio.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lamante-di-harold-pinter/2026-11-28/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/Lamante-Tf-Teatro-Fontana-Milano.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20261129T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20261129T170000
DTSTAMP:20260708T143240Z
CREATED:20260708T143240Z
LAST-MODIFIED:20260708T143240Z
UID:10001911-1795968000-1795971600@cavalieridicultura.it
SUMMARY:L'AMANTE di Harold Pinter
DESCRIPTION:di Harold Pinter\ntraduzione Alessandra Serra\nregia Veronica Cruciani\ncon Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\nscene Maria Spazzi | costumi Erika Carretta\ndrammaturgia sonora John Cascone\nluci Gianni Staropoli\nmovement coach Marta Ciappina\nassistente alla regia Tommaso Capodanno\nassistente alla scenografia Nina Donatini\nProduzione e distribuzione Savà Produzioni Creative \n\nIl capolavoro di Pinter sul desiderio e la ferocia della coppia\, dove l’intimità diventa un campo di battaglia. La relazione amorosa si trasforma in un gioco pericoloso di ruoli\, menzogne e potere\, combattuto a colpi di parole.\n\n\n\nL’amante di Harold Pinter è uno dei più affilati giochi teatrali mai scritti sul desiderio e sul potere dentro la coppia. Nella regia di Veronica Cruciani\, questo breve capolavoro di precisione diventa un elegante dispositivo scenico dove identità\, ruoli e fantasie si intrecciano fino a confondersi. \nSarah e Richard sono una coppia borghese perfettamente funzionante. Ogni pomeriggio\, però\, nella loro casa entra un amante. Un gioco? Una messa in scena condivisa? O qualcosa che lentamente sfugge al controllo? In questo meccanismo sottile e inquietante\, Pinter smonta la normalità domestica e trasforma il linguaggio in un campo di battaglia fatto di allusioni\, provocazioni e silenzi. \nSul palco Giorgio Marchesi e Simonetta Solder\,  coppia anche nella vita\, danno corpo a un duello raffinato e sempre più vertiginoso\, dove il confine tra gioco erotico\, manipolazione e verità diventa ogni volta più incerto. Un teatro elegante e tagliente che mette a nudo le maschere del desiderio.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/lamante-di-harold-pinter/2026-11-29/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/Lamante-Tf-Teatro-Fontana-Milano.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270107T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270107T213000
DTSTAMP:20260713T131450Z
CREATED:20260713T131450Z
LAST-MODIFIED:20260713T131450Z
UID:10001986-1799353800-1799357400@cavalieridicultura.it
SUMMARY:CLOWN • SCHNAPSIDEE / Opinioni di un Clown da Heinrich Böll
DESCRIPTION:da Heinrich Böll\nadattamento drammaturgico Jonathan Bertolai e Ian Gualdani\nregia Jonathan Bertolai\ncon Ian Gualdani\ncon la partecipazione di Giacomo Vezzani e le voci di Elsa Bossi\, Woody Neri e Jacopo Venturiero\nassistente alla regia Silvia Bennett\nambiente sonoro Giacomo Vezzani\ndisegno luci Orlando Bolognesi\noggetti di scena Matteo Raciti\ncostumi Laura Bartelloni\nfoto di scena\, progetto grafico e diapositive Manuela Giusto\nfilm e lavorazioni 16mm a cura di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo -Warshadfilm\nproduzione Mat – Movimenti Artistici Trasversali\nassistente alla produzione Giacomo Pecchia\ncon il contributo di Ministero della Cultura\, Regione Toscana\, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca\ncon il patrocinio del Comune di Viareggio e della Fondazione Carnevale di Viareggio\nsi ringraziano ge.ci.te. /c.u.r.a. Umbria e Spazio Rossellini-Roma per il sostegno alla produzione \n\nUn clown rimette in scena i propri ricordi. Amore\, ossessioni\, Hans li attraversa con ironia storta e malinconia. Un viaggio lucido e disturbante in questa versione teatrale del capolavoro di Heinrich Böll “Opinioni di un clown”.\n\n\n\nUno spazio metafisico abitato da un solo performer. Un archivio della mente abitato da dispositivi analogici deputati al ricordo: diapositive che bruciano luce\, musicassette che gracchiano memorie pellicole che tremano come nervi scoperti. È qui che vive Hans: un clown\, o forse solo un uomo che non ha più modo di smettere di ricordare. \nHans ricompone la propria vita come un montaggio difettoso. I frammenti non combaciano mai davvero. Al centro\, sempre lei: Maria. Ferita aperta\, ossessione\, filtro deformante attraverso cui tutto passa. L’amore perduto diventa lente crudele: rivela l’ipocrisia sociale\, smaschera la rispettabilità\, incrina ogni consolazione borghese. Il resto affiora\, senza ordine e senza tregua: un’infanzia attraversata dalla guerra\, una famiglia militarista\, l’educazione alla disciplina e alla rimozione. \nÈ un corpo che ricorda\, quello di Ian Gualdani: performer magnetico che smonta il racconto e lo ricompone in una partitura fisica precisa\, ossessiva\, chirurgica. I numeri clowneschi si deformano\, deragliano\, caricandosi di una tragicità grottesca: tentativi disperati di trattenere ciò che sfugge\, di incidere la memoria nella carne prima che svanisca. I paesaggi sonori di Giacomo Vezzani amplificano questo flusso intermittente: telefonate\, echi\, frammenti di avanspettacolo sospesi tra intimità e messa in scena. Le immagini – tra fotografia analogica e pellicola 16mm – infestano la scena come fantasmi visivi\, tracce smembrate di un archivio emotivo.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/clown-schnapsidee-opinioni-di-un-clown-da-heinrich-boll/2027-01-07/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/CLOWN-SCHNAPSIDEE-Spettacolo-Milano-aprile-26-n34.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270108T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270108T213000
DTSTAMP:20260713T131450Z
CREATED:20260713T131450Z
LAST-MODIFIED:20260713T131450Z
UID:10001987-1799440200-1799443800@cavalieridicultura.it
SUMMARY:CLOWN • SCHNAPSIDEE / Opinioni di un Clown da Heinrich Böll
DESCRIPTION:da Heinrich Böll\nadattamento drammaturgico Jonathan Bertolai e Ian Gualdani\nregia Jonathan Bertolai\ncon Ian Gualdani\ncon la partecipazione di Giacomo Vezzani e le voci di Elsa Bossi\, Woody Neri e Jacopo Venturiero\nassistente alla regia Silvia Bennett\nambiente sonoro Giacomo Vezzani\ndisegno luci Orlando Bolognesi\noggetti di scena Matteo Raciti\ncostumi Laura Bartelloni\nfoto di scena\, progetto grafico e diapositive Manuela Giusto\nfilm e lavorazioni 16mm a cura di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo -Warshadfilm\nproduzione Mat – Movimenti Artistici Trasversali\nassistente alla produzione Giacomo Pecchia\ncon il contributo di Ministero della Cultura\, Regione Toscana\, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca\ncon il patrocinio del Comune di Viareggio e della Fondazione Carnevale di Viareggio\nsi ringraziano ge.ci.te. /c.u.r.a. Umbria e Spazio Rossellini-Roma per il sostegno alla produzione \n\nUn clown rimette in scena i propri ricordi. Amore\, ossessioni\, Hans li attraversa con ironia storta e malinconia. Un viaggio lucido e disturbante in questa versione teatrale del capolavoro di Heinrich Böll “Opinioni di un clown”.\n\n\n\nUno spazio metafisico abitato da un solo performer. Un archivio della mente abitato da dispositivi analogici deputati al ricordo: diapositive che bruciano luce\, musicassette che gracchiano memorie pellicole che tremano come nervi scoperti. È qui che vive Hans: un clown\, o forse solo un uomo che non ha più modo di smettere di ricordare. \nHans ricompone la propria vita come un montaggio difettoso. I frammenti non combaciano mai davvero. Al centro\, sempre lei: Maria. Ferita aperta\, ossessione\, filtro deformante attraverso cui tutto passa. L’amore perduto diventa lente crudele: rivela l’ipocrisia sociale\, smaschera la rispettabilità\, incrina ogni consolazione borghese. Il resto affiora\, senza ordine e senza tregua: un’infanzia attraversata dalla guerra\, una famiglia militarista\, l’educazione alla disciplina e alla rimozione. \nÈ un corpo che ricorda\, quello di Ian Gualdani: performer magnetico che smonta il racconto e lo ricompone in una partitura fisica precisa\, ossessiva\, chirurgica. I numeri clowneschi si deformano\, deragliano\, caricandosi di una tragicità grottesca: tentativi disperati di trattenere ciò che sfugge\, di incidere la memoria nella carne prima che svanisca. I paesaggi sonori di Giacomo Vezzani amplificano questo flusso intermittente: telefonate\, echi\, frammenti di avanspettacolo sospesi tra intimità e messa in scena. Le immagini – tra fotografia analogica e pellicola 16mm – infestano la scena come fantasmi visivi\, tracce smembrate di un archivio emotivo.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/clown-schnapsidee-opinioni-di-un-clown-da-heinrich-boll/2027-01-08/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/CLOWN-SCHNAPSIDEE-Spettacolo-Milano-aprile-26-n34.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270114T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270114T213000
DTSTAMP:20260713T132345Z
CREATED:20260713T132345Z
LAST-MODIFIED:20260713T132345Z
UID:10001995-1799958600-1799962200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:IL MIRACOLO DI SAN SEBASTIANO
DESCRIPTION:di Matthieu Pastore\nregia di Aldo Cassano\ncon Giuseppe Affinito e Matthieu Pastore\nSound design Antonio Spitaleri\nAiuto regia Natascia Curci\nScene e costumi Lucia Lapolla\nLuci Giuseppe Sordi\nProduzione ANIMANERA E.T.S. \n\nChi sono? Chi voglio essere? Si vede o devo restare nascosto? Frecce\, stimmate\, carne esposta: San Sebastiano diventa specchio di chi sfugge alle regole\, di chi non entra nei confini che la società pretende.\n\n\n\nPelle diafana\, muscoli giovanili\, frecce che attraversano il corpo: San Sebastiano è una delle figure più enigmatiche e persistenti dell’immaginario occidentale. Martire cristiano e protettore dalla peste\, nei secoli la sua immagine ha progressivamente oltrepassato i confini della devozione religiosa per trasformarsi in un simbolo universale di vulnerabilità\, desiderio\, resistenza ed esposizione. \nC’è qualcosa di profondamente contemporaneo in questo corpo trafitto e continuamente osservato. Un corpo che concentra su di sé sguardi\, proiezioni e significati\, sospeso tra forza e fragilità\, sofferenza e bellezza. Attorno a Sebastiano si addensano temi che attraversano il presente: il rapporto con il giudizio degli altri\, la paura dell’esclusione\, la necessità di affermare la propria identità e il coraggio di mostrarsi per ciò che si è. \nIn scena\, due attori rileggono questa figura con uno sguardo insieme ironico\, poetico e provocatorio. Come in un moderno mistero teatrale\, il santo riemerge dalle immagini che lo hanno reso celebre per diventare qualcosa di più di un’icona: una domanda aperta sul corpo\, sul desiderio\, sulla libertà e sul prezzo che spesso comporta. \nIl martirio si trasforma così in un dispositivo teatrale che interroga il presente. Sebastiano non appartiene soltanto alla storia o alla religione: continua a parlare a chiunque abbia conosciuto il peso dello sguardo altrui\, la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo e la necessità di attraversare la paura per diventare se stesso. \nUna figura antica che continua a provocare\, affascinare e disturbare. Un corpo esposto che\, ancora oggi\, ci costringe a guardare.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/il-miracolo-di-san-sebastiano/2027-01-14/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/IL-MIRACOLO-DI-SAN-SEBASTIANO-Spettacolo-Milano-GENNAIO-27-n1-1-1.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270115T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270115T213000
DTSTAMP:20260713T132345Z
CREATED:20260713T132345Z
LAST-MODIFIED:20260713T132345Z
UID:10001996-1800045000-1800048600@cavalieridicultura.it
SUMMARY:IL MIRACOLO DI SAN SEBASTIANO
DESCRIPTION:di Matthieu Pastore\nregia di Aldo Cassano\ncon Giuseppe Affinito e Matthieu Pastore\nSound design Antonio Spitaleri\nAiuto regia Natascia Curci\nScene e costumi Lucia Lapolla\nLuci Giuseppe Sordi\nProduzione ANIMANERA E.T.S. \n\nChi sono? Chi voglio essere? Si vede o devo restare nascosto? Frecce\, stimmate\, carne esposta: San Sebastiano diventa specchio di chi sfugge alle regole\, di chi non entra nei confini che la società pretende.\n\n\n\nPelle diafana\, muscoli giovanili\, frecce che attraversano il corpo: San Sebastiano è una delle figure più enigmatiche e persistenti dell’immaginario occidentale. Martire cristiano e protettore dalla peste\, nei secoli la sua immagine ha progressivamente oltrepassato i confini della devozione religiosa per trasformarsi in un simbolo universale di vulnerabilità\, desiderio\, resistenza ed esposizione. \nC’è qualcosa di profondamente contemporaneo in questo corpo trafitto e continuamente osservato. Un corpo che concentra su di sé sguardi\, proiezioni e significati\, sospeso tra forza e fragilità\, sofferenza e bellezza. Attorno a Sebastiano si addensano temi che attraversano il presente: il rapporto con il giudizio degli altri\, la paura dell’esclusione\, la necessità di affermare la propria identità e il coraggio di mostrarsi per ciò che si è. \nIn scena\, due attori rileggono questa figura con uno sguardo insieme ironico\, poetico e provocatorio. Come in un moderno mistero teatrale\, il santo riemerge dalle immagini che lo hanno reso celebre per diventare qualcosa di più di un’icona: una domanda aperta sul corpo\, sul desiderio\, sulla libertà e sul prezzo che spesso comporta. \nIl martirio si trasforma così in un dispositivo teatrale che interroga il presente. Sebastiano non appartiene soltanto alla storia o alla religione: continua a parlare a chiunque abbia conosciuto il peso dello sguardo altrui\, la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo e la necessità di attraversare la paura per diventare se stesso. \nUna figura antica che continua a provocare\, affascinare e disturbare. Un corpo esposto che\, ancora oggi\, ci costringe a guardare.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/il-miracolo-di-san-sebastiano/2027-01-15/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/IL-MIRACOLO-DI-SAN-SEBASTIANO-Spettacolo-Milano-GENNAIO-27-n1-1-1.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270116T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270116T203000
DTSTAMP:20260713T132359Z
CREATED:20260713T132359Z
LAST-MODIFIED:20260713T132359Z
UID:10001997-1800127800-1800131400@cavalieridicultura.it
SUMMARY:FEAR NO MORE da Mrs Dalloway di Virginia Woolf
DESCRIPTION:di Francesca Sangalli\nregia Simona Gonella\ncon Leda Kreider \, Maria Laura Palmeri\, Matthieu Pastore\nscene e costumi Annamaria Gallo\nluci Stefano Colonna\nproduzione QUI e ORA\, MTM Manifatture Teatrali Milanesi\, Lac/Lugano in scena\ncon il sostegno di Fondazione Claudia Lombardi per il teatro e Olinda \nsupporto alla produzione Franco D’Ippolito \n\nVirginia Woolf dialoga con le proprie creature: Clarissa Dalloway e Septimus Warren Smith escono dal romanzo e le chiedono conto della vita. Tra voci\, ricordi e interferenze\, cerca un inizio mentre i suoi personaggi la inseguono. Un gioco vertiginoso di specchi\, dove chi scrive e chi è scritto si confondono\, e nessuno resta al proprio posto.\n\n\n\nIn uno spazio sospeso tra biografia\, finzione e immaginazione\, la figura di Virginia Woolf si intreccia a quella della drammaturga Francesca Sangalli\, dando vita a un’autrice contemporanea assediata dalle proprie creature. Clarissa e Septimus\, protagonisti di Mrs Dalloway a cento anni dalla pubblicazione del romanzo\, irrompono sulla scena con una volontà autonoma: reclamano attenzione\, pretendono di essere ascoltati\, rifiutano di restare imprigionati sulla pagina. \nDa una parte Clarissa\, alle prese con i preparativi di una festa e con il bilancio di una vita fatta di scelte\, desideri e possibilità mancate. Dall’altra Septimus\, reduce dalla guerra\, in equilibrio precario tra realtà e visione\, incapace di trovare un posto nel mondo che lo circonda. Entrambi interrogano la propria esistenza e\, allo stesso tempo\, quella della loro autrice. \nMentre Virginia cerca disperatamente un inizio\, il teatro si trasforma in un territorio abitato da fantasmi\, ricordi\, voci interiori e domande che attraversano il tempo. Che cosa sarebbe accaduto scegliendo diversamente? È possibile sottrarsi al proprio destino? Quanto della nostra vita appartiene davvero a noi? \nParole di Virginia Woolf\, riscritture contemporanee\, frammenti poetici e immagini visionarie si intrecciano in una drammaturgia che attraversa i confini tra autore e personaggio\, memoria e invenzione\, vita e letteratura. \nA guidare questo viaggio è l’eco di un verso tratto dal Cymbeline di Shakespeare: Fear no more the heat o’ the sun. Un mantra che ritorna ossessivamente sulla scena\, una promessa di tregua e insieme una sfida. Perché non sono il dolore\, la perdita o la morte a governare le nostre esistenze ma riuscire ad attraversare la paura stessa.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/fear-no-more-da-mrs-dalloway-di-virginia-woolf/2027-01-16/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/FEAR-NO-MORE-Spettacolo-Milano-Gennaio-27-n1-1.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270117T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270117T170000
DTSTAMP:20260713T132359Z
CREATED:20260713T132359Z
LAST-MODIFIED:20260713T132359Z
UID:10001998-1800201600-1800205200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:FEAR NO MORE da Mrs Dalloway di Virginia Woolf
DESCRIPTION:di Francesca Sangalli\nregia Simona Gonella\ncon Leda Kreider \, Maria Laura Palmeri\, Matthieu Pastore\nscene e costumi Annamaria Gallo\nluci Stefano Colonna\nproduzione QUI e ORA\, MTM Manifatture Teatrali Milanesi\, Lac/Lugano in scena\ncon il sostegno di Fondazione Claudia Lombardi per il teatro e Olinda \nsupporto alla produzione Franco D’Ippolito \n\nVirginia Woolf dialoga con le proprie creature: Clarissa Dalloway e Septimus Warren Smith escono dal romanzo e le chiedono conto della vita. Tra voci\, ricordi e interferenze\, cerca un inizio mentre i suoi personaggi la inseguono. Un gioco vertiginoso di specchi\, dove chi scrive e chi è scritto si confondono\, e nessuno resta al proprio posto.\n\n\n\nIn uno spazio sospeso tra biografia\, finzione e immaginazione\, la figura di Virginia Woolf si intreccia a quella della drammaturga Francesca Sangalli\, dando vita a un’autrice contemporanea assediata dalle proprie creature. Clarissa e Septimus\, protagonisti di Mrs Dalloway a cento anni dalla pubblicazione del romanzo\, irrompono sulla scena con una volontà autonoma: reclamano attenzione\, pretendono di essere ascoltati\, rifiutano di restare imprigionati sulla pagina. \nDa una parte Clarissa\, alle prese con i preparativi di una festa e con il bilancio di una vita fatta di scelte\, desideri e possibilità mancate. Dall’altra Septimus\, reduce dalla guerra\, in equilibrio precario tra realtà e visione\, incapace di trovare un posto nel mondo che lo circonda. Entrambi interrogano la propria esistenza e\, allo stesso tempo\, quella della loro autrice. \nMentre Virginia cerca disperatamente un inizio\, il teatro si trasforma in un territorio abitato da fantasmi\, ricordi\, voci interiori e domande che attraversano il tempo. Che cosa sarebbe accaduto scegliendo diversamente? È possibile sottrarsi al proprio destino? Quanto della nostra vita appartiene davvero a noi? \nParole di Virginia Woolf\, riscritture contemporanee\, frammenti poetici e immagini visionarie si intrecciano in una drammaturgia che attraversa i confini tra autore e personaggio\, memoria e invenzione\, vita e letteratura. \nA guidare questo viaggio è l’eco di un verso tratto dal Cymbeline di Shakespeare: Fear no more the heat o’ the sun. Un mantra che ritorna ossessivamente sulla scena\, una promessa di tregua e insieme una sfida. Perché non sono il dolore\, la perdita o la morte a governare le nostre esistenze ma riuscire ad attraversare la paura stessa.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/fear-no-more-da-mrs-dalloway-di-virginia-woolf/2027-01-17/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/FEAR-NO-MORE-Spettacolo-Milano-Gennaio-27-n1-1.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270119T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270119T223000
DTSTAMP:20260713T132504Z
CREATED:20260713T132504Z
LAST-MODIFIED:20260713T132504Z
UID:10001992-1800390600-1800397800@cavalieridicultura.it
SUMMARY:TORQUATO TASSO Una discesa nel verso
DESCRIPTION:Ideazione e Regia Giuseppe Isgrò\nDrammaturgia Francesca Marianna Consonni\, Giuseppe Isgrò\ncon Daniele Fedeli\nSound Shari DeLorian\nVisuals Luca Intermite\nVoce off Giovanni Franzoni\nIn video Francesca Frigoli\, Maria Bacci Pasello\nCura del progetto Francesca Marianna Consonni\nImmagine Francesca Frigoli\nAssistenza scene e costumi Danilo Vuolo\nAssistenza alla regia Giorgia Angioletti\, Giulia Dalle Rive\nProdotto da Teatro dell’Elfo\nIn collaborazione con MAT- Movimenti Artistici Trasversali (Viareggio)\, Teatro E (Trento)\nCon il sostegno di Terzo Paesaggio (Chiaravalle\, Milano)\, Teatro Chisciotte (Montecelio\, Roma)\nCon il patrocinio di Goethe-Institut Mailand \n\nIl primo poeta cortigiano che cede alla follia sotto il fascino del potere. Fragile\, ipersensibile\, febbrile: Tasso prende vita nel corpo di Daniele Fedeli\, diretto dall’anima punk-visionaria di Phoebe Zeitgeist. La musicalità dei versi di Goethe si trasforma in onde sonore che rispecchiano la tensione tra genio e rovina.\n\n\n\nAttratto dalla figura di Torquato Tasso\, Goethe dedica al poeta italiano uno dei suoi testi più inquieti e moderni: il ritratto di un artista schiacciato dal potere\, dalle sue regole invisibili e dalle trame di un mondo incapace di accogliere la fragilità. \nIl Tasso immaginato da Goethe nasce dalle cronache e dalle lettere del poeta rinascimentale: un uomo ipersensibile\, tormentato\, febbrile\, incapace di adattarsi ai meccanismi della corte estense. Lo incontriamo nel momento più oscuro della sua esistenza\, rinchiuso nell’Ospedale di Sant’Anna a Ferrara\, mentre ripercorre ossessivamente gli eventi e le figure che lo hanno condotto alla follia. I versi di Goethe si trasformano qui in un flusso interiore\, un paesaggio mentale attraversato da ricordi\, ossessioni e presenze che si rincorrono senza tregua. Le voci dei cortigiani\, degli amici\, dei nemici e dei fantasmi del passato invadono la mente del poeta fino a confondersi con la sua stessa voce. \nIn scena un solo attore dà corpo a questo vertiginoso concerto interiore\, attraversando personaggi\, stati d’animo e identità in una continua metamorfosi sotto gli occhi del pubblico. Un viaggio nelle profondità della creazione artistica e della fragilità umana\, dove il confine tra genio e follia si fa sempre più sottile.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/torquato-tasso-una-discesa-nel-verso/2027-01-19/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/TORQUATO-TASSO-Spettacolo-Milano-Gennaio-26-n1-.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270120T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270120T223000
DTSTAMP:20260713T132504Z
CREATED:20260713T132504Z
LAST-MODIFIED:20260713T132504Z
UID:10001993-1800477000-1800484200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:TORQUATO TASSO Una discesa nel verso
DESCRIPTION:Ideazione e Regia Giuseppe Isgrò\nDrammaturgia Francesca Marianna Consonni\, Giuseppe Isgrò\ncon Daniele Fedeli\nSound Shari DeLorian\nVisuals Luca Intermite\nVoce off Giovanni Franzoni\nIn video Francesca Frigoli\, Maria Bacci Pasello\nCura del progetto Francesca Marianna Consonni\nImmagine Francesca Frigoli\nAssistenza scene e costumi Danilo Vuolo\nAssistenza alla regia Giorgia Angioletti\, Giulia Dalle Rive\nProdotto da Teatro dell’Elfo\nIn collaborazione con MAT- Movimenti Artistici Trasversali (Viareggio)\, Teatro E (Trento)\nCon il sostegno di Terzo Paesaggio (Chiaravalle\, Milano)\, Teatro Chisciotte (Montecelio\, Roma)\nCon il patrocinio di Goethe-Institut Mailand \n\nIl primo poeta cortigiano che cede alla follia sotto il fascino del potere. Fragile\, ipersensibile\, febbrile: Tasso prende vita nel corpo di Daniele Fedeli\, diretto dall’anima punk-visionaria di Phoebe Zeitgeist. La musicalità dei versi di Goethe si trasforma in onde sonore che rispecchiano la tensione tra genio e rovina.\n\n\n\nAttratto dalla figura di Torquato Tasso\, Goethe dedica al poeta italiano uno dei suoi testi più inquieti e moderni: il ritratto di un artista schiacciato dal potere\, dalle sue regole invisibili e dalle trame di un mondo incapace di accogliere la fragilità. \nIl Tasso immaginato da Goethe nasce dalle cronache e dalle lettere del poeta rinascimentale: un uomo ipersensibile\, tormentato\, febbrile\, incapace di adattarsi ai meccanismi della corte estense. Lo incontriamo nel momento più oscuro della sua esistenza\, rinchiuso nell’Ospedale di Sant’Anna a Ferrara\, mentre ripercorre ossessivamente gli eventi e le figure che lo hanno condotto alla follia. I versi di Goethe si trasformano qui in un flusso interiore\, un paesaggio mentale attraversato da ricordi\, ossessioni e presenze che si rincorrono senza tregua. Le voci dei cortigiani\, degli amici\, dei nemici e dei fantasmi del passato invadono la mente del poeta fino a confondersi con la sua stessa voce. \nIn scena un solo attore dà corpo a questo vertiginoso concerto interiore\, attraversando personaggi\, stati d’animo e identità in una continua metamorfosi sotto gli occhi del pubblico. Un viaggio nelle profondità della creazione artistica e della fragilità umana\, dove il confine tra genio e follia si fa sempre più sottile.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/torquato-tasso-una-discesa-nel-verso/2027-01-20/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/TORQUATO-TASSO-Spettacolo-Milano-Gennaio-26-n1-.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270122T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270122T220000
DTSTAMP:20260713T140605Z
CREATED:20260713T140605Z
LAST-MODIFIED:20260713T140605Z
UID:10001999-1800649800-1800655200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:LA CITTÀ DEI VIVI / dal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece
DESCRIPTION:Liberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece\nInterpreti Sergio Leone\, Daniele Di Pietro\, Pietro De Tommasi\, Cristian Zandonella \nInterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Gennuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni\nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera \nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistente costumista Giorgia Piatta\nassistenti volontari  Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer Luigi Biondi \nriprese Antar Corrado\npost-produzione video Domenico Parrino\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio\nresponsabile tecnico  Rossano Siragusano \nprodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna \n\nUn delitto brutale scuote Roma: due giovani sotto sostanze stupefacenti torturano e uccidono un coetaneo in un appartamento\, senza motivo. Uno spettacolo struggente e choccante\, con attori reali e inserti olografici\, sul rapporto genitori-figli\, sull’amore e la violenza: quanto sappiamo di non sapere sulle vite di coloro che amiamo? Perché diciamo sempre “Ti prego\, fa’ che non accada a me” e mai “Ti prego\, fa’ che non sia io a farlo”?\n\n\n\nTorna a Milano la regia che ha dato volto al più famoso romanzo di Nicola Lagioia. \nUn caso di cronaca nera tra i più angoscianti degli ultimi anni. Un delitto assurdo e brutale scuote Roma nel cuore della notte: due giovani insospettabili torturano e uccidono un coetaneo senza un motivo apparente.  Lo spettacolo La città dei vivi porta in scena la discesa in un inferno che appartiene non solo ai protagonisti\, ma a un’intera società. \nLiberamente tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in vite comuni.  Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona\, viva\, tentacolare\, oscura. Una città che pulsa di desideri\, illusioni\, fallimenti. I personaggi si muovono dentro una spirale di fascinazione e repulsione\, mentre il pubblico è chiamato a guardare dove normalmente si distoglie lo sguardo. \nLa città dei vivi bestseller mondiale di Nicola Lagioia\, creazione della regista e digital artist Ivonne Capece  interroga il confine tra narrazione e realtà\, esigenza artistica e ossessione esistenziale. Non è la cronaca di un delitto\, ma il riflesso di un’autopsia interiore\, in cui l’artista si espone al vortice emotivo che lo lega alla sua città e al suo stesso impulso di raccontare. Roma\, con il suo caos\, l’indifferenza e la magnificenza\, non è uno sfondo ma una forza che modella il dolore e la scrittura. Fare arte significa misurarsi con un abisso\, senza la certezza di uscirne indenni.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/la-citta-dei-vivi-dal-romanzo-di-nicola-lagioia-regia-ivonne-capece/2027-01-22/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LA-CITTa-DEI-VIVI-Spettacolo-Milano-GENNAIO-26-n1-.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270123T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270123T210000
DTSTAMP:20260713T140605Z
CREATED:20260713T140605Z
LAST-MODIFIED:20260713T140605Z
UID:10002000-1800732600-1800738000@cavalieridicultura.it
SUMMARY:LA CITTÀ DEI VIVI / dal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece
DESCRIPTION:Liberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece\nInterpreti Sergio Leone\, Daniele Di Pietro\, Pietro De Tommasi\, Cristian Zandonella \nInterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Gennuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni\nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera \nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistente costumista Giorgia Piatta\nassistenti volontari  Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer Luigi Biondi \nriprese Antar Corrado\npost-produzione video Domenico Parrino\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio\nresponsabile tecnico  Rossano Siragusano \nprodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna \n\nUn delitto brutale scuote Roma: due giovani sotto sostanze stupefacenti torturano e uccidono un coetaneo in un appartamento\, senza motivo. Uno spettacolo struggente e choccante\, con attori reali e inserti olografici\, sul rapporto genitori-figli\, sull’amore e la violenza: quanto sappiamo di non sapere sulle vite di coloro che amiamo? Perché diciamo sempre “Ti prego\, fa’ che non accada a me” e mai “Ti prego\, fa’ che non sia io a farlo”?\n\n\n\nTorna a Milano la regia che ha dato volto al più famoso romanzo di Nicola Lagioia. \nUn caso di cronaca nera tra i più angoscianti degli ultimi anni. Un delitto assurdo e brutale scuote Roma nel cuore della notte: due giovani insospettabili torturano e uccidono un coetaneo senza un motivo apparente.  Lo spettacolo La città dei vivi porta in scena la discesa in un inferno che appartiene non solo ai protagonisti\, ma a un’intera società. \nLiberamente tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in vite comuni.  Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona\, viva\, tentacolare\, oscura. Una città che pulsa di desideri\, illusioni\, fallimenti. I personaggi si muovono dentro una spirale di fascinazione e repulsione\, mentre il pubblico è chiamato a guardare dove normalmente si distoglie lo sguardo. \nLa città dei vivi bestseller mondiale di Nicola Lagioia\, creazione della regista e digital artist Ivonne Capece  interroga il confine tra narrazione e realtà\, esigenza artistica e ossessione esistenziale. Non è la cronaca di un delitto\, ma il riflesso di un’autopsia interiore\, in cui l’artista si espone al vortice emotivo che lo lega alla sua città e al suo stesso impulso di raccontare. Roma\, con il suo caos\, l’indifferenza e la magnificenza\, non è uno sfondo ma una forza che modella il dolore e la scrittura. Fare arte significa misurarsi con un abisso\, senza la certezza di uscirne indenni.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/la-citta-dei-vivi-dal-romanzo-di-nicola-lagioia-regia-ivonne-capece/2027-01-23/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LA-CITTa-DEI-VIVI-Spettacolo-Milano-GENNAIO-26-n1-.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270124T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270124T173000
DTSTAMP:20260713T140605Z
CREATED:20260713T140605Z
LAST-MODIFIED:20260713T140605Z
UID:10002001-1800806400-1800811800@cavalieridicultura.it
SUMMARY:LA CITTÀ DEI VIVI / dal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece
DESCRIPTION:Liberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece\nInterpreti Sergio Leone\, Daniele Di Pietro\, Pietro De Tommasi\, Cristian Zandonella \nInterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Gennuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni\nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera \nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistente costumista Giorgia Piatta\nassistenti volontari  Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer Luigi Biondi \nriprese Antar Corrado\npost-produzione video Domenico Parrino\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio\nresponsabile tecnico  Rossano Siragusano \nprodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna \n\nUn delitto brutale scuote Roma: due giovani sotto sostanze stupefacenti torturano e uccidono un coetaneo in un appartamento\, senza motivo. Uno spettacolo struggente e choccante\, con attori reali e inserti olografici\, sul rapporto genitori-figli\, sull’amore e la violenza: quanto sappiamo di non sapere sulle vite di coloro che amiamo? Perché diciamo sempre “Ti prego\, fa’ che non accada a me” e mai “Ti prego\, fa’ che non sia io a farlo”?\n\n\n\nTorna a Milano la regia che ha dato volto al più famoso romanzo di Nicola Lagioia. \nUn caso di cronaca nera tra i più angoscianti degli ultimi anni. Un delitto assurdo e brutale scuote Roma nel cuore della notte: due giovani insospettabili torturano e uccidono un coetaneo senza un motivo apparente.  Lo spettacolo La città dei vivi porta in scena la discesa in un inferno che appartiene non solo ai protagonisti\, ma a un’intera società. \nLiberamente tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in vite comuni.  Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona\, viva\, tentacolare\, oscura. Una città che pulsa di desideri\, illusioni\, fallimenti. I personaggi si muovono dentro una spirale di fascinazione e repulsione\, mentre il pubblico è chiamato a guardare dove normalmente si distoglie lo sguardo. \nLa città dei vivi bestseller mondiale di Nicola Lagioia\, creazione della regista e digital artist Ivonne Capece  interroga il confine tra narrazione e realtà\, esigenza artistica e ossessione esistenziale. Non è la cronaca di un delitto\, ma il riflesso di un’autopsia interiore\, in cui l’artista si espone al vortice emotivo che lo lega alla sua città e al suo stesso impulso di raccontare. Roma\, con il suo caos\, l’indifferenza e la magnificenza\, non è uno sfondo ma una forza che modella il dolore e la scrittura. Fare arte significa misurarsi con un abisso\, senza la certezza di uscirne indenni.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/la-citta-dei-vivi-dal-romanzo-di-nicola-lagioia-regia-ivonne-capece/2027-01-24/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LA-CITTa-DEI-VIVI-Spettacolo-Milano-GENNAIO-26-n1-.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270126T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270126T220000
DTSTAMP:20260713T140605Z
CREATED:20260713T140605Z
LAST-MODIFIED:20260713T140605Z
UID:10002002-1800995400-1801000800@cavalieridicultura.it
SUMMARY:LA CITTÀ DEI VIVI / dal romanzo di Nicola Lagioia\, regia Ivonne Capece
DESCRIPTION:Liberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia \nregia\, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece\nInterpreti Sergio Leone\, Daniele Di Pietro\, Pietro De Tommasi\, Cristian Zandonella \nInterpreti in video Tindaro Granata\, Arianna Scommegna\, Pasquale Montemurro\, Marco Té\, Samuele Finocchiaro\, Stefano Carenza\, Pietro Savoi\, Lorenzo Vio\, Ioana Miruna\, Penelope Sangiorgi\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\, Pietro Gennuso\, Giuseppina Manaresi\, Olmo Broglia Anghinoni\nscene Rosita Vallefuoco\nassistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera \nvideomaking e regia video Ivonne Capece\ncostumi e concept visivo Micol Vighi\nsound designer Simone Arganini\nassistente alla regia Micol Vighi\nassistente costumista Giorgia Piatta\nassistenti volontari  Pasquale Montemurro\, Barbara Capece\, Luigi de Luca\nlight designer Luigi Biondi \nriprese Antar Corrado\npost-produzione video Domenico Parrino\nresponsabile di produzione Nadia Fiorio\nresponsabile tecnico  Rossano Siragusano \nprodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale\, TPE Teatro Piemonte Europa\, Teatri di Bari\, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, Teatro di Sardegna \n\nUn delitto brutale scuote Roma: due giovani sotto sostanze stupefacenti torturano e uccidono un coetaneo in un appartamento\, senza motivo. Uno spettacolo struggente e choccante\, con attori reali e inserti olografici\, sul rapporto genitori-figli\, sull’amore e la violenza: quanto sappiamo di non sapere sulle vite di coloro che amiamo? Perché diciamo sempre “Ti prego\, fa’ che non accada a me” e mai “Ti prego\, fa’ che non sia io a farlo”?\n\n\n\nTorna a Milano la regia che ha dato volto al più famoso romanzo di Nicola Lagioia. \nUn caso di cronaca nera tra i più angoscianti degli ultimi anni. Un delitto assurdo e brutale scuote Roma nel cuore della notte: due giovani insospettabili torturano e uccidono un coetaneo senza un motivo apparente.  Lo spettacolo La città dei vivi porta in scena la discesa in un inferno che appartiene non solo ai protagonisti\, ma a un’intera società. \nLiberamente tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia\, affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali\, in vite comuni.  Roma\, presenza viva e ambigua\, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma\, che attrae e abbandona\, viva\, tentacolare\, oscura. Una città che pulsa di desideri\, illusioni\, fallimenti. I personaggi si muovono dentro una spirale di fascinazione e repulsione\, mentre il pubblico è chiamato a guardare dove normalmente si distoglie lo sguardo. \nLa città dei vivi bestseller mondiale di Nicola Lagioia\, creazione della regista e digital artist Ivonne Capece  interroga il confine tra narrazione e realtà\, esigenza artistica e ossessione esistenziale. Non è la cronaca di un delitto\, ma il riflesso di un’autopsia interiore\, in cui l’artista si espone al vortice emotivo che lo lega alla sua città e al suo stesso impulso di raccontare. Roma\, con il suo caos\, l’indifferenza e la magnificenza\, non è uno sfondo ma una forza che modella il dolore e la scrittura. Fare arte significa misurarsi con un abisso\, senza la certezza di uscirne indenni.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/la-citta-dei-vivi-dal-romanzo-di-nicola-lagioia-regia-ivonne-capece/2027-01-26/
LOCATION:Teatro fontana\, Via Gian Antonio Boltraffio\, 21\, Milano\, MI\, 20159\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/LA-CITTa-DEI-VIVI-Spettacolo-Milano-GENNAIO-26-n1-.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Fontana":MAILTO:stampa.fontana@elsinor.net
END:VEVENT
END:VCALENDAR