Nuova drammaturgia di Mattia Favaro
Un monologo ironico, violento e viscerale dà voce a un personaggio nato dalla provincia veneta post-anni ’80: barista, omosessuale, intrappolato in una gabbia. Un flusso inarrestabile di parole racconta un Veneto inedito, lontano dagli stereotipi di una terra troppo spesso semplificata tra capannoni, razzismo e ignoranza. Con feroce lucidità, Mattia Favaro traccia in uno specchio deformante il volto autentico della provincia italiana. Un testo potente, feroce, che scava nel paesaggio emotivo di una provincia ferita, dove il bisogno d’amore si scontra con l’impossibilità di esprimersi.