Tariffa intera
€ 22
Ridotto Box Cultura
€ 13
Da Robert Louis Stevenson
drammaturgia e regia Bruno Bigoni
con Riccardo Magherini, Anna Germani, Cinzia Tropiano
produzione PACTA . dei Teatri
Invito a Teatro
Foto Nera Branca
Nel migliore racconto mai scritto sullo sdoppiamento della personalità , Stevenson, sperimenta il principio secondo il quale tutto nella persona umana vive al confine del proprio contrario. La nobiltà d’animo vive al confine dell’abiezione, l’amore ai limiti dell’odio e lo comprende. La storia di Jekyll e Hyde ci obbliga a riconoscere che sotto la pelle di un uomo non c’è un solo individuo ma ce ne sono due. Questo vale per gli uomini, ma anche per le donne. La parte oscura che non ha sesso, che si nasconde in ognuno di noi può diventare, in certi momenti della nostra esistenza, ben visibile e a tratti prendere anche una forma.
Ciò che noi narriamo e rappresentiamo sul palco è una lettura contemporanea e provocatoria del romanzo di Stevenson, immaginando che il desiderio represso e nascosto dell’ingenua e curiosa Miss. J prenda il sopravvento sulla sua parte razionale, liberando così il mostro Mr. Hyde che altro non è che la proiezione amplificata e spettacolarizzata di ciò che la Miss vorrebbe ma che non ha il coraggio di riconoscere e accettare. Certo la narrazione è estrema, lo spettacolo lo richiede, ma dietro la violenza di Mr. Hyde si nasconde la fragilità e la paura di una giovane donna, tratta in inganno dal suo stesso desiderio, che di fronte all’aggressività di quel desiderio non sa come contenerlo né tanto meno come superarlo.
 In questo libera interpretazione del romanzo di Stevenson, le cose cambiano, semplicemente perché chi prende la fatidica pozione è la pronipote del dott. Jekyll, la quale spinta dalla curiosità di vedere se la pozione ha ancora il suo effetto, ingerisce l’intruglio e…non succede niente. Almeno in apparenza, perché nello stesso momento riprende vita il mostro Hyde. Com’è possibile tutto questo?  Miss. Jekyll non si è trasformata, non ha cambiato i suoi tratti fisici. E poi lei è donna e Hyde è un uomo. Com’è possibile tutto questo? Cos’è veramente accaduto?
Il terzo personaggio della storia che prende vita nel corso dello sviluppo drammaturgico è la coscienza di Miss Jekyll, che diventa la parte dialogante e consapevole di ciò che sta accadendo a Miss Jekyll. Tutto ciò sarà visto con fastidio da Mr. Hyde, che si muove nella vita della giovane senza rispetto e con fare violento. Di fronte a quel mostro che la insulta, la deride e la oltraggia, Miss Jekyll non sa come comportarsi. Ma con l’aiuto della sua coscienza, comprende che Hyde non è altro che la sua parte malata, quella parte oscura che si è liberata, che lei stessa ha liberato e che la mette di fronte all’ambiguità del suo vivere e del suo sentire. La vecchia fiala ritrovata e ingerita non è il motivo scatenante della rinascita di Hyde ma solo la scusa che Miss Jekyll adduce per poter giustificare la rinascita e la presenza nella sua vita di quel mostro.
Una considerazione finale sorge affrontando questa storia. Inutile comprimere e dimenticare i nostri desideri, anche quelli più segreti, senza essere consapevoli che più li nascondiamo e li rimuoviamo dalla nostra coscienza, più, prima o poi riusciranno in ogni caso più furiosi e violenti di prima.
