Tariffa intera
€ 20
Ridotto Box Cultura
€ 10
Uno dei testi più felici e rappresentati di Pinter, una fotografia a forte contrasto della famiglia nucleare, tagliata da ogni vincolo sociale, nel proprio appartamento sperduto nella periferia di una grande città. L’uomo che va al lavoro, la donna che sta a casa, l’assenza dei figli, il lattaio che gira raccontando i pettegolezzi e vendendo a tutte le massaie lo stesso latte: è questo il paesaggio umano degli anni del benessere che Pinter descrive.
Uno sguardo che lo portava a dire (in accordo con tanta filosofia dei suoi tempi): viviamo nella repressione e fingiamo di vivere nella libertà.
In questo paesaggio, una coppia inventa una doppia esistenza, un tenero e duro gioco di ruoli per proteggere l’amore dalla minaccia della alienazione quotidiana.
L’amante è un testo molto divertente e leggero, quasi un apologo pirandelliano della ricerca della propria identità nella società dell’io diviso. Racconta di una energia pulsionale inespressa, della ricerca di un equilibrio tra la maschera sociale e quella affettiva e in definitiva di una società capitalistica in cui le persone, avendo imparato ad essere forti, devono ancora imparare ad essere felici
di Harold Pinter
traduzione di Alessandra Serra
con Nicoletta Epifani, Salvatore Alfano
luci Massimo Guarnotta
spazio scenico Federico Fé d’Ostiani
organizzazione Marta Ceresoli
regia Luca Fusi
produzione Teatro Out Off, Farneto Teatro, Bas
