Tariffa intera
€ 14.00
Ridotto Box Cultura
10,00
Il progetto, partendo dal personaggio di Ecuba, ma non concentrandosi esclusivamente su di lei e rielaborandone il mito, si estende alla figura delle madri nei conflitti bellici e si pone come una riflessione sull’insensatezza della guerra, sulla violenza che scatena e in particolare su quella che passa sul corpo delle donne.
Lo spettacolo osserva la devastazione della guerra e la perdita dei figli in ogni conflitto bellico di ieri e di oggi in un’ ottica di rilettura del mito tra passato e presente. È un focus sulla maternità violata e sull’urlo di dolore che squarcia l’animo di una madre dando voce alla figura di una donna ridotta a un cumulo di macerie emotive, ma anche alla forza resiliente.
La donna che sulla sua pelle ha visto, vissuto, provato violenza e tuttora vede, vive e prova violenza.
Un rito laico sulle guerre di ieri e di oggi e le ferite delle donne. Una performance che possa donare un seme agli spettatori, che li porti a riflettere, a voler cambiare l’orrore in solidarietà e in ascolto dell’altro. Un grido che giunge fino ad oggi, alle guerre che l’uomo continua a perpetrare.
Un rito laico sulle guerre di ieri e di oggi e le ferite delle donne. Una performance che possa donare un seme agli spettatori, che li porti a riflettere, a voler cambiare l’orrore in solidarietà e in ascolto dell’altro. Un grido che giunge fino ad oggi, alle guerre che l’uomo continua a perpetrare.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A: biglietteria@teatroscientifico.com
