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DESCRIPTION:di Jon Fosse; traduzione Thea Dellavalle \nun progetto di DELLAVALLE/PETRIS \ncon (in o.a.): Anna Bonaiuto NORA; Irene Petris DONNA; Roberta Ricciardi RAGAZZA; Emanuele Righi OMBRA; Giuseppe Sartori UOMO\nregia Thea Dellavalle\nsuono Franco Visioli; scene Francesco Esposito; costumi Marta Balduinotti\nproduzione Teatro Nazionale di Genova\, TPE – Teatro Piemonte Europa\nin collaborazione con Lido51\nin accordo con Arcadia & Ricono Ltd; per gentile concessione di Colombine Teaterförlag \ndurata 1 ora e 10 minuti \nIn TOO LATE\, ideato da Thea Dellavalle e Irene Petris\, Jon Fosse ci mette di fronte alla scelta di una “nuova Nora”(Anna Bonaiuto)\, una donna che ha lasciato il marito e i figli per diventare un’artista. \nSi è lasciata la vita alle spalle per ricominciare e non è mai tornata indietro. \nSiamo nel suo sguardo e nel suo pensiero mentre\, a distanza di anni\, si lascia visitare dalle ombre e dai ricordi della sua vita e si accorge che quei frammenti di passato non si ricompongono. \nTOO LATE nasce come idea originale del duo Dellavalle\Petris\, a partire dall’opera lirica NORA_ Too late – libretto di Jon Fosse\, su musica dell’autrice Du Wei – mai rappresentata in Italia. \nRegia\, traduzione e adattamento sono a cura di Thea Dellavalle. \nIrene Petris\, Roberta Ricciardi\, Emanuele Righi\, Giuseppe Sartori condividono la scena con Anna Bonaiuto. \nDrammaturgia del suono di Franco Visioli\, Leone d’Oro – Biennale di Venezia 2020. \nProduzione Teatro Nazionale di Genova\, TPE – Teatro Piemonte Europa \nin collaborazione con Lido51 \nTOO LATE nasce come progetto\, ideato da Thea Dellavalle e Irene Petris\, a partire da un testo inedito con una radice non puramente teatrale (un libretto d’opera) da cui trapelano atmosfere che vanno oltre il tempo e lo spazio e\, nella maestria della scrittura di Jon Fosse\, si evocano fantasmi o accenti del teatro di Henrik Ibsen\, ma anche di Čechov e Samuel Beckett. \nBenché l’autore norvegese abbia più volte sottolineato che non bisogna «leggere i suoi testi per la trama» e che «scrivere dischiude dimensioni dell’esistenza che non si possono spiegare»\, TOO LATE ritorna ai temi cari a Ibsen\, immaginando un “ritorno alla di Casa di bambola”\, con una Nora anziana che fa i conti con le scelte di una vita\, scoprendo che il “troppo tardi” le fa scoprire che i conti con il passato e i frammenti di una vita non sempre si ricompongono. Le ombre si allungano\, ma\, sono ombre che appartengono a tutti. La vita\, i rapporti\, i momenti\, le fratture si ripetono: abbandoniamo e siamo abbandonati\, siamo egoisti per noia o per necessità interiore\, amiamo e non siamo ricambiati\, spesso non riusciamo a non mentire\, raramente ci sentiamo compresi. \nIl titolo lo dice\, è troppo tardi (“c’è qualcosa per cui è troppo tardi?”). \nLa trama \nUna donna anziana inizia la sua giornata ripercorrendo\, attraverso i ricordi\, i momenti decisivi della sua vita. Il suo ricordo chiama in scena altre presenze\, non solo una sé stessa più giovane\, protagonista in pochi quadri insieme al marito che delineano un rapporto di coppia in cui si possono leggere passione\, stanchezza\, insoddisfazione e crisi\, fino alla ribellione e il nuovo amore del marito\, una ragazza più giovane. Nora rimane sempre in scena\, mentre le apparizioni si susseguono\, legata ai gesti concreti del suo dipingere. Si va ricostruendo un filo e la certezza si scioglie in un andamento ondivago. Nel flusso dei pensieri e dei ricordi\, Nora si interroga e l’inquietudine diventa ossessione\, gli slanci perdono di impeto e brillantezza\, finché ritrovano nuove energie in una mano da stringere o in una tela da ricoprire di vernice bianca\, per avere la sensazione di ricominciare da capo. La donna anziana è riflessa in tre donne\, compresenti senza incontrarsi\, sono tre donne di età diverse\, ognuna è Nora ma è anche altro da lei. E anche l’Uomo non è solo\, è doppio\, si muove nello spazio sempre accompagnato dalla sua Ombra. La loro compresenza apre degli squarci di riflessione sul passato\, ma anche sul futuro.
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DESCRIPTION:di Jon Fosse; traduzione Thea Dellavalle \nun progetto di DELLAVALLE/PETRIS \ncon (in o.a.): Anna Bonaiuto NORA; Irene Petris DONNA; Roberta Ricciardi RAGAZZA; Emanuele Righi OMBRA; Giuseppe Sartori UOMO\nregia Thea Dellavalle\nsuono Franco Visioli; scene Francesco Esposito; costumi Marta Balduinotti\nproduzione Teatro Nazionale di Genova\, TPE – Teatro Piemonte Europa\nin collaborazione con Lido51\nin accordo con Arcadia & Ricono Ltd; per gentile concessione di Colombine Teaterförlag \ndurata 1 ora e 10 minuti \nIn TOO LATE\, ideato da Thea Dellavalle e Irene Petris\, Jon Fosse ci mette di fronte alla scelta di una “nuova Nora”(Anna Bonaiuto)\, una donna che ha lasciato il marito e i figli per diventare un’artista. \nSi è lasciata la vita alle spalle per ricominciare e non è mai tornata indietro. \nSiamo nel suo sguardo e nel suo pensiero mentre\, a distanza di anni\, si lascia visitare dalle ombre e dai ricordi della sua vita e si accorge che quei frammenti di passato non si ricompongono. \nTOO LATE nasce come idea originale del duo Dellavalle\Petris\, a partire dall’opera lirica NORA_ Too late – libretto di Jon Fosse\, su musica dell’autrice Du Wei – mai rappresentata in Italia. \nRegia\, traduzione e adattamento sono a cura di Thea Dellavalle. \nIrene Petris\, Roberta Ricciardi\, Emanuele Righi\, Giuseppe Sartori condividono la scena con Anna Bonaiuto. \nDrammaturgia del suono di Franco Visioli\, Leone d’Oro – Biennale di Venezia 2020. \nProduzione Teatro Nazionale di Genova\, TPE – Teatro Piemonte Europa \nin collaborazione con Lido51 \nTOO LATE nasce come progetto\, ideato da Thea Dellavalle e Irene Petris\, a partire da un testo inedito con una radice non puramente teatrale (un libretto d’opera) da cui trapelano atmosfere che vanno oltre il tempo e lo spazio e\, nella maestria della scrittura di Jon Fosse\, si evocano fantasmi o accenti del teatro di Henrik Ibsen\, ma anche di Čechov e Samuel Beckett. \nBenché l’autore norvegese abbia più volte sottolineato che non bisogna «leggere i suoi testi per la trama» e che «scrivere dischiude dimensioni dell’esistenza che non si possono spiegare»\, TOO LATE ritorna ai temi cari a Ibsen\, immaginando un “ritorno alla di Casa di bambola”\, con una Nora anziana che fa i conti con le scelte di una vita\, scoprendo che il “troppo tardi” le fa scoprire che i conti con il passato e i frammenti di una vita non sempre si ricompongono. Le ombre si allungano\, ma\, sono ombre che appartengono a tutti. La vita\, i rapporti\, i momenti\, le fratture si ripetono: abbandoniamo e siamo abbandonati\, siamo egoisti per noia o per necessità interiore\, amiamo e non siamo ricambiati\, spesso non riusciamo a non mentire\, raramente ci sentiamo compresi. \nIl titolo lo dice\, è troppo tardi (“c’è qualcosa per cui è troppo tardi?”). \nLa trama \nUna donna anziana inizia la sua giornata ripercorrendo\, attraverso i ricordi\, i momenti decisivi della sua vita. Il suo ricordo chiama in scena altre presenze\, non solo una sé stessa più giovane\, protagonista in pochi quadri insieme al marito che delineano un rapporto di coppia in cui si possono leggere passione\, stanchezza\, insoddisfazione e crisi\, fino alla ribellione e il nuovo amore del marito\, una ragazza più giovane. Nora rimane sempre in scena\, mentre le apparizioni si susseguono\, legata ai gesti concreti del suo dipingere. Si va ricostruendo un filo e la certezza si scioglie in un andamento ondivago. Nel flusso dei pensieri e dei ricordi\, Nora si interroga e l’inquietudine diventa ossessione\, gli slanci perdono di impeto e brillantezza\, finché ritrovano nuove energie in una mano da stringere o in una tela da ricoprire di vernice bianca\, per avere la sensazione di ricominciare da capo. La donna anziana è riflessa in tre donne\, compresenti senza incontrarsi\, sono tre donne di età diverse\, ognuna è Nora ma è anche altro da lei. E anche l’Uomo non è solo\, è doppio\, si muove nello spazio sempre accompagnato dalla sua Ombra. La loro compresenza apre degli squarci di riflessione sul passato\, ma anche sul futuro.
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini 78\, Roma\, RM\, 00152\, Italy
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