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DESCRIPTION:Ideazione\, testo e regia di Jan Fabre\nTraduzione in italiano di Franco Paris\nCon Annabelle Chambon e Cédric Charron\nDrammaturgia Miet Martens\nMusiche con improvvisazioni al corno Gustav Koenigs\nLuci e progetto tecnico Wout Janssens\nSpettacolo in francese\, con sopratitoli in italiano. Traduzione di Franco Paris.\nproduzione Troubleyn/Jan Fabre – Carnezzeria\nLa compagnia Troubleyn/Jan Fabre è sponsorizzata da Katoen Natie \nDurata: un’ora \nLa poésie de la résistance è un testo teatrale potente e impegnato\, scritto da Jan Fabre nel 2024\, che celebra la forza dell’arte\, della poesia e della resistenza contro l’oppressione. In un manifesto poetico e ritmico\, due performer si presentano come membri di un movimento di resistenza artistica\, che lotta in modo non violento contro la censura\, la soppressione e il conformismo. I loro corpi e le loro parole diventano armi di bellezza\, amore e creatività. L’opera è ricca di simbolismi e ripetizioni. I performer vengono “giustiziati” più e più volte da revolver\, fucili\, mitragliatrici\, ma si rialzano\, trasformando la violenza in movimento e poesia. Motivo ricorrente è l’atto di tatuare un nome sul corpo\, presentato come una tela vivente\, uno strumento di sfida che pensa e sente. Dai piedi alla lingua\, dal cuore al cervello\, ogni parte porta l’impronta dell’amore\, della memoria e della lotta. Il nome inciso ancora e ancora è sempre lo stesso: Libertà. \n“Créer\, c’est résister. Résister c’est créer” \n(Creare è resistere. Resistere è creare) – Stéphane Hessel\, Indignez-vous! \nLa vera libertà vive nell’arte e in coloro che continuano a sognare\, a danzare\, a parlare e ad amare\, anche se i proiettili continuano ad arrivare. \nLo spettacolo è ispirato al pamphlet Indignez-vous! di Stéphane Hessel e alla poesia \nLiberté di Paul Eluard.
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