BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Cavalieri di Cultura - ECPv6.17.3.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Cavalieri di Cultura
X-ORIGINAL-URL:https://cavalieridicultura.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Cavalieri di Cultura
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20280326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20281029T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270218T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270218T223000
DTSTAMP:20260713T123955Z
CREATED:20260713T123955Z
LAST-MODIFIED:20260713T123955Z
UID:10001936-1802984400-1802989800@cavalieridicultura.it
SUMMARY:MA A CHE SERVE LA LUCE? Le Ceneri di Gramsci
DESCRIPTION:dal poemetto Le ceneri di Gramsci (1954) di Pier Paolo Pasolini \ncoreografia\, regia\, spazio e interpretazione Virgilio Sieni\nvoce registrata Pier Paolo Pasolini\nmusica a cura di Virgilio Sieni (Johann Sebastian Bach\, William Basinski\, Odetta Holmes)\nluci Virgilio Sieni\, Marco Cassini\nsound design Mauro Forte\ndiapositive Pietro Viti\nproduzione Teatro della Toscana\, Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango /Firenze\nsi ringrazia Mimmo Cuticchio per aver donato Ossatura/Pupo palermitano \nprima assoluta 26 novembre 2025 – Teatro della Pergola\, Firenze in occasione del 50°anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini \ndurata 55 minuti \nMa a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci ha debuttato in prima assoluta al Teatro della Pergola di Firenze il 26 novembre 2025\, in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Virgilio Sieni attraversa Le ceneri di Gramsci proseguendo il percorso dello spettacolo-manifesto Solo Golberg Variations con la sua personale e unica ricerca sui linguaggi del corpo in relazione alle opere d’arte. Sieni plasma il gesto sull’opera letteraria di Pasolini con uno spettacolo che invita alla riflessione sulla condizione umana e sulla società contemporanea\, immergendosi nella profondità dell’opera del poeta di Casarsa. \nLa scrittura della danza compone una partitura di battiti\, gesti e respiri\, in cui le terzine scivolano l’una nell’altra secondo una prospettiva che esplode dai dettagli. Il corpo diviene forma del sensibile\, elaborando stratificazioni che convivono con la storia. La coreografia è un incontro organico tra voce e movimento: una “meloterapia coreutica” dove il gesto si fa dissidente e il corpo si apre alla comunità attraverso un’oratura cantata e danzata\, cercando un punto d’incontro tra materia celeste e impegno civile. \n«Riflettendo sul documentario dove Pasolini commenta la veduta di Sabaudia\, dichiarando con lucidità l’appiattimento culturale e la devastazione estetica a cui avrebbe portato la società dei consumi e dove\, con l’avvento di un’urbanistica brutale\, dettata dei cosiddetti regimi democratici\, veniva attuata un’azione di sradicamento del sentire degli abitanti verso l’alienazione demagogica di architetture inospitali. Le parole così ragionevoli pronunciate davanti all’architettura del ventennio diventano\, voltandosi di lato\, di fronte alla mostrificazione urbanistica degli anni 70’\, una critica feroce all’attuazione di piani dall’alto che travalicano il bene comune. La critica commossa e sorgivamente corporea\, pronunciata da Pasolini\, da una duna ventosa e cerea\, ci guida alla lettura de Le ceneri di Gramsci. \nQui la parola poetica dà il ritmo e prepara lo spazio della danza tra la mia voce sussurrata e il gesto che diventa suono. Una danza che agisce nello spazio umanamente tattile delle braccia che si aprono. Osservando la duna che ospitava l’urgenza di quel corpo\, ascoltando la sua voce che\, scorrendo in semicerchi immensi\, illumina i tratti del gesto raggrumato nel respiro\, mi sono convinto a danzare in forma poetica e vernacolare il poemetto scritto da Pier Paolo Pasolini nel 1954.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/ma-a-che-serve-la-luce-le-ceneri-di-gramsci/2027-02-18/
LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini 78\, Roma\, RM\, 00152\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/sieni.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Vascello":MAILTO:promozione@teatrovascello.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270219T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270219T223000
DTSTAMP:20260713T123955Z
CREATED:20260713T123955Z
LAST-MODIFIED:20260713T123955Z
UID:10001937-1803070800-1803076200@cavalieridicultura.it
SUMMARY:MA A CHE SERVE LA LUCE? Le Ceneri di Gramsci
DESCRIPTION:dal poemetto Le ceneri di Gramsci (1954) di Pier Paolo Pasolini \ncoreografia\, regia\, spazio e interpretazione Virgilio Sieni\nvoce registrata Pier Paolo Pasolini\nmusica a cura di Virgilio Sieni (Johann Sebastian Bach\, William Basinski\, Odetta Holmes)\nluci Virgilio Sieni\, Marco Cassini\nsound design Mauro Forte\ndiapositive Pietro Viti\nproduzione Teatro della Toscana\, Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango /Firenze\nsi ringrazia Mimmo Cuticchio per aver donato Ossatura/Pupo palermitano \nprima assoluta 26 novembre 2025 – Teatro della Pergola\, Firenze in occasione del 50°anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini \ndurata 55 minuti \nMa a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci ha debuttato in prima assoluta al Teatro della Pergola di Firenze il 26 novembre 2025\, in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Virgilio Sieni attraversa Le ceneri di Gramsci proseguendo il percorso dello spettacolo-manifesto Solo Golberg Variations con la sua personale e unica ricerca sui linguaggi del corpo in relazione alle opere d’arte. Sieni plasma il gesto sull’opera letteraria di Pasolini con uno spettacolo che invita alla riflessione sulla condizione umana e sulla società contemporanea\, immergendosi nella profondità dell’opera del poeta di Casarsa. \nLa scrittura della danza compone una partitura di battiti\, gesti e respiri\, in cui le terzine scivolano l’una nell’altra secondo una prospettiva che esplode dai dettagli. Il corpo diviene forma del sensibile\, elaborando stratificazioni che convivono con la storia. La coreografia è un incontro organico tra voce e movimento: una “meloterapia coreutica” dove il gesto si fa dissidente e il corpo si apre alla comunità attraverso un’oratura cantata e danzata\, cercando un punto d’incontro tra materia celeste e impegno civile. \n«Riflettendo sul documentario dove Pasolini commenta la veduta di Sabaudia\, dichiarando con lucidità l’appiattimento culturale e la devastazione estetica a cui avrebbe portato la società dei consumi e dove\, con l’avvento di un’urbanistica brutale\, dettata dei cosiddetti regimi democratici\, veniva attuata un’azione di sradicamento del sentire degli abitanti verso l’alienazione demagogica di architetture inospitali. Le parole così ragionevoli pronunciate davanti all’architettura del ventennio diventano\, voltandosi di lato\, di fronte alla mostrificazione urbanistica degli anni 70’\, una critica feroce all’attuazione di piani dall’alto che travalicano il bene comune. La critica commossa e sorgivamente corporea\, pronunciata da Pasolini\, da una duna ventosa e cerea\, ci guida alla lettura de Le ceneri di Gramsci. \nQui la parola poetica dà il ritmo e prepara lo spazio della danza tra la mia voce sussurrata e il gesto che diventa suono. Una danza che agisce nello spazio umanamente tattile delle braccia che si aprono. Osservando la duna che ospitava l’urgenza di quel corpo\, ascoltando la sua voce che\, scorrendo in semicerchi immensi\, illumina i tratti del gesto raggrumato nel respiro\, mi sono convinto a danzare in forma poetica e vernacolare il poemetto scritto da Pier Paolo Pasolini nel 1954.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/ma-a-che-serve-la-luce-le-ceneri-di-gramsci/2027-02-19/
LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini 78\, Roma\, RM\, 00152\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/sieni.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Vascello":MAILTO:promozione@teatrovascello.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270220T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270220T203000
DTSTAMP:20260713T123955Z
CREATED:20260713T123955Z
LAST-MODIFIED:20260713T123955Z
UID:10001938-1803150000-1803155400@cavalieridicultura.it
SUMMARY:MA A CHE SERVE LA LUCE? Le Ceneri di Gramsci
DESCRIPTION:dal poemetto Le ceneri di Gramsci (1954) di Pier Paolo Pasolini \ncoreografia\, regia\, spazio e interpretazione Virgilio Sieni\nvoce registrata Pier Paolo Pasolini\nmusica a cura di Virgilio Sieni (Johann Sebastian Bach\, William Basinski\, Odetta Holmes)\nluci Virgilio Sieni\, Marco Cassini\nsound design Mauro Forte\ndiapositive Pietro Viti\nproduzione Teatro della Toscana\, Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango /Firenze\nsi ringrazia Mimmo Cuticchio per aver donato Ossatura/Pupo palermitano \nprima assoluta 26 novembre 2025 – Teatro della Pergola\, Firenze in occasione del 50°anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini \ndurata 55 minuti \nMa a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci ha debuttato in prima assoluta al Teatro della Pergola di Firenze il 26 novembre 2025\, in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Virgilio Sieni attraversa Le ceneri di Gramsci proseguendo il percorso dello spettacolo-manifesto Solo Golberg Variations con la sua personale e unica ricerca sui linguaggi del corpo in relazione alle opere d’arte. Sieni plasma il gesto sull’opera letteraria di Pasolini con uno spettacolo che invita alla riflessione sulla condizione umana e sulla società contemporanea\, immergendosi nella profondità dell’opera del poeta di Casarsa. \nLa scrittura della danza compone una partitura di battiti\, gesti e respiri\, in cui le terzine scivolano l’una nell’altra secondo una prospettiva che esplode dai dettagli. Il corpo diviene forma del sensibile\, elaborando stratificazioni che convivono con la storia. La coreografia è un incontro organico tra voce e movimento: una “meloterapia coreutica” dove il gesto si fa dissidente e il corpo si apre alla comunità attraverso un’oratura cantata e danzata\, cercando un punto d’incontro tra materia celeste e impegno civile. \n«Riflettendo sul documentario dove Pasolini commenta la veduta di Sabaudia\, dichiarando con lucidità l’appiattimento culturale e la devastazione estetica a cui avrebbe portato la società dei consumi e dove\, con l’avvento di un’urbanistica brutale\, dettata dei cosiddetti regimi democratici\, veniva attuata un’azione di sradicamento del sentire degli abitanti verso l’alienazione demagogica di architetture inospitali. Le parole così ragionevoli pronunciate davanti all’architettura del ventennio diventano\, voltandosi di lato\, di fronte alla mostrificazione urbanistica degli anni 70’\, una critica feroce all’attuazione di piani dall’alto che travalicano il bene comune. La critica commossa e sorgivamente corporea\, pronunciata da Pasolini\, da una duna ventosa e cerea\, ci guida alla lettura de Le ceneri di Gramsci. \nQui la parola poetica dà il ritmo e prepara lo spazio della danza tra la mia voce sussurrata e il gesto che diventa suono. Una danza che agisce nello spazio umanamente tattile delle braccia che si aprono. Osservando la duna che ospitava l’urgenza di quel corpo\, ascoltando la sua voce che\, scorrendo in semicerchi immensi\, illumina i tratti del gesto raggrumato nel respiro\, mi sono convinto a danzare in forma poetica e vernacolare il poemetto scritto da Pier Paolo Pasolini nel 1954.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/ma-a-che-serve-la-luce-le-ceneri-di-gramsci/2027-02-20/
LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini 78\, Roma\, RM\, 00152\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/sieni.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Vascello":MAILTO:promozione@teatrovascello.it
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20270221T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20270221T183000
DTSTAMP:20260713T123955Z
CREATED:20260713T123955Z
LAST-MODIFIED:20260713T123955Z
UID:10001939-1803229200-1803234600@cavalieridicultura.it
SUMMARY:MA A CHE SERVE LA LUCE? Le Ceneri di Gramsci
DESCRIPTION:dal poemetto Le ceneri di Gramsci (1954) di Pier Paolo Pasolini \ncoreografia\, regia\, spazio e interpretazione Virgilio Sieni\nvoce registrata Pier Paolo Pasolini\nmusica a cura di Virgilio Sieni (Johann Sebastian Bach\, William Basinski\, Odetta Holmes)\nluci Virgilio Sieni\, Marco Cassini\nsound design Mauro Forte\ndiapositive Pietro Viti\nproduzione Teatro della Toscana\, Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango /Firenze\nsi ringrazia Mimmo Cuticchio per aver donato Ossatura/Pupo palermitano \nprima assoluta 26 novembre 2025 – Teatro della Pergola\, Firenze in occasione del 50°anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini \ndurata 55 minuti \nMa a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci ha debuttato in prima assoluta al Teatro della Pergola di Firenze il 26 novembre 2025\, in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Virgilio Sieni attraversa Le ceneri di Gramsci proseguendo il percorso dello spettacolo-manifesto Solo Golberg Variations con la sua personale e unica ricerca sui linguaggi del corpo in relazione alle opere d’arte. Sieni plasma il gesto sull’opera letteraria di Pasolini con uno spettacolo che invita alla riflessione sulla condizione umana e sulla società contemporanea\, immergendosi nella profondità dell’opera del poeta di Casarsa. \nLa scrittura della danza compone una partitura di battiti\, gesti e respiri\, in cui le terzine scivolano l’una nell’altra secondo una prospettiva che esplode dai dettagli. Il corpo diviene forma del sensibile\, elaborando stratificazioni che convivono con la storia. La coreografia è un incontro organico tra voce e movimento: una “meloterapia coreutica” dove il gesto si fa dissidente e il corpo si apre alla comunità attraverso un’oratura cantata e danzata\, cercando un punto d’incontro tra materia celeste e impegno civile. \n«Riflettendo sul documentario dove Pasolini commenta la veduta di Sabaudia\, dichiarando con lucidità l’appiattimento culturale e la devastazione estetica a cui avrebbe portato la società dei consumi e dove\, con l’avvento di un’urbanistica brutale\, dettata dei cosiddetti regimi democratici\, veniva attuata un’azione di sradicamento del sentire degli abitanti verso l’alienazione demagogica di architetture inospitali. Le parole così ragionevoli pronunciate davanti all’architettura del ventennio diventano\, voltandosi di lato\, di fronte alla mostrificazione urbanistica degli anni 70’\, una critica feroce all’attuazione di piani dall’alto che travalicano il bene comune. La critica commossa e sorgivamente corporea\, pronunciata da Pasolini\, da una duna ventosa e cerea\, ci guida alla lettura de Le ceneri di Gramsci. \nQui la parola poetica dà il ritmo e prepara lo spazio della danza tra la mia voce sussurrata e il gesto che diventa suono. Una danza che agisce nello spazio umanamente tattile delle braccia che si aprono. Osservando la duna che ospitava l’urgenza di quel corpo\, ascoltando la sua voce che\, scorrendo in semicerchi immensi\, illumina i tratti del gesto raggrumato nel respiro\, mi sono convinto a danzare in forma poetica e vernacolare il poemetto scritto da Pier Paolo Pasolini nel 1954.
URL:https://cavalieridicultura.it/evento/ma-a-che-serve-la-luce-le-ceneri-di-gramsci/2027-02-21/
LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini 78\, Roma\, RM\, 00152\, Italy
CATEGORIES:Arte e Spettacolo,Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://cavalieridicultura.it/wp-content/uploads/2026/07/sieni.jpg
ORGANIZER;CN="Teatro Vascello":MAILTO:promozione@teatrovascello.it
END:VEVENT
END:VCALENDAR