Tariffa intera
€ 22
Ridotto Box Cultura
€ 13
drammaturgia Francesco Bianchi
regia Alberto Oliva
con Claudia Bianchi
visual design Fulvio Michelazzi (AILD)
produzione Claudia Bianchi
Il nuovo testo del pluripremiato drammaturgo Francesco Bianchi racconta una notte, e poi un giorno, nella vita di una donna che ha deciso di mollare tutto. Alba ha un bel lavoro. Ben pagato. Totalizzante. Si sente parte di un ingranaggio perfetto, dentro la macchina del progresso: efficiente, performante, sempre connessa. Finché un giorno riceve un pacco: dentro uno specchio. Uno specchio particolare, tecnologico, che parla. Che suggerisce immagini, paesaggi, ragionamenti. Che mostra futuri possibili: alcuni luminosi, altri dove tutto sembra crollare. Da quel momento Alba comincia a dubitare. Trasforma in domanda ciò che prima era routine. E impara a conoscere meglio ALBA, la voce che abita lo specchio: forse un’intelligenza artificiale, forse la parte di sé che aveva smesso di ascoltare. Alba cerca la libertà, un’uscita, una nuova vita in cui potersi guardare allo specchio ed essere finalmente felice. Ma è un’immagine pericolosa: attraversare lo specchio è un viaggio
intricato, che può far male. Forse, però, è l’alba di qualcosa di nuovo.
Il cuore del racconto è il conflitto tra chi vuole cambiare e chi sa che cambiare non basta. Alba si licenzia, crede di liberarsi, ma A. continua a interrogarla: chi resta quando ti togli di dosso il ruolo, il lavoro, la produttività? Lo spettacolo segue questo duello interiore fino alla rivelazione finale: A. non è un’IA, ma la sua stessa coscienza.
ALBA è il viaggio di una donna che smette di funzionare come ingranaggio e prova a guardarsi davvero, accettando la vertigine e la possibilità di rinascere. Non un’epica fuga, ma una rivoluzione quotidiana: scegliere la propria voce, anche quando fa paura. La libertà è una fatica quotidiana: mollare tutto non significa fuggire, ma imparare a guardarsi davvero.
