Tariffa intera
€ 20
Ridotto Box Cultura
€ 10
di Carlo Goldoni
progetto teatrale, scena e regia, Lorenzo Loris
collaborazione al testo Giorgio Franchi
consulenza musicale Enrico Merli
con Anna Ventriglia, Giuseppe Orsi, Flora Croce, Sara Gurnari, Laura Scaglioni, Anna Signaroldi, Lorenzo Cammi, Marcello Tassi, Giovanni Vallisa, Nando Rabaglia, Annarosa Zanelli, Elia Passeri
produzione Teatro Out Off
in collaborazione con Società Filodrammatica Piacentina
Rosaura è una giovane donna capricciosa e volubile: si dichiara innamorata di Florindo, ma dopo un’ora lo odia e desidera sposare Lelio. Il padre Pantalone le propone per marito un certo Anselmo e lei accetta per fare un torto a Lelio, ma nel mentre ha già deciso di volere nuovamente Florindo che nel frattempo non la vorrebbe ma è costretto dal padre, il dottor Balanzoni. Attorno a Rosaura ruota un carosello di personaggi folli, tutti intenti a cercare di sopravvivere alla sua volubilità. Le cameriere Colombina e Corallina si contendono il servitore Brighella che tenta di ingannare entrambe; le amiche Beatrice ed Eleonora tramano alle spalle di Rosaura per ottenere il favore dei loro innamorati, e la sorella minore Diana le viene preferita da Anselmo per la sua disarmante semplicità.
Cosa dice Goldoni? «Una donna volubile che nel giro di poche ore cambiasi più e più volte, sembrerà a qualcheduno più pazza, che volubile. Veramente parlando, la volubilità per sé stessa è una specie di pazzia limitata, mentre la ragione suggerisce agli animi la costanza, e chi opera contro ragione, suol dirsi pazzo. In tutte le cose vi è il più e il meno. In un giorno una volubile si cambierà una volta: un’altra due e qualcheduna tre. Rosaura si cambia più volte ancora, ond’ella è una volubile eccedente, una volubile da Commedia. Per far rilevare un carattere sulle scene, conviene necessariamente far nascere in corto tempo, ciò che meglio starebbe, se in più giorni rappresentar si potesse».
“Non bisogna creder tutto. chi riporta, meriterebbe gli fosse strappata la lingua; mentre queste graziose persone, che parlano nell’ orecchio, sono la rovina delle famiglie”
(Lelio)
