Tariffa intera
€ 25
Ridotto Box Cultura
€ 18
Ideazione, testo e regia di Jan Fabre
Traduzione in italiano di Franco Paris
Con Annabelle Chambon e Cédric Charron
Drammaturgia Miet Martens
Musiche con improvvisazioni al corno Gustav Koenigs
Luci e progetto tecnico Wout Janssens
Spettacolo in francese, con sopratitoli in italiano. Traduzione di Franco Paris.
produzione Troubleyn/Jan Fabre – Carnezzeria
La compagnia Troubleyn/Jan Fabre è sponsorizzata da Katoen Natie
Durata: un’ora
La poésie de la résistance è un testo teatrale potente e impegnato, scritto da Jan Fabre nel 2024, che celebra la forza dell’arte, della poesia e della resistenza contro l’oppressione. In un manifesto poetico e ritmico, due performer si presentano come membri di un movimento di resistenza artistica, che lotta in modo non violento contro la censura, la soppressione e il conformismo. I loro corpi e le loro parole diventano armi di bellezza, amore e creatività. L’opera è ricca di simbolismi e ripetizioni. I performer vengono “giustiziati” più e più volte da revolver, fucili, mitragliatrici, ma si rialzano, trasformando la violenza in movimento e poesia. Motivo ricorrente è l’atto di tatuare un nome sul corpo, presentato come una tela vivente, uno strumento di sfida che pensa e sente. Dai piedi alla lingua, dal cuore al cervello, ogni parte porta l’impronta dell’amore, della memoria e della lotta. Il nome inciso ancora e ancora è sempre lo stesso: Libertà.
“Créer, c’est résister. Résister c’est créer”
(Creare è resistere. Resistere è creare) – Stéphane Hessel, Indignez-vous!
La vera libertà vive nell’arte e in coloro che continuano a sognare, a danzare, a parlare e ad amare, anche se i proiettili continuano ad arrivare.
Lo spettacolo è ispirato al pamphlet Indignez-vous! di Stéphane Hessel e alla poesia
Liberté di Paul Eluard.
